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Investimenti aziendali

La prestazione

EBER interviene con un contributo alle imprese che sostengono spese per investimenti.
Tale contributo è a fondo perduto e non confligge con altri contributi, anche pubblici, a cui l’impresa può accedere.
Nel caso di investimenti su più linee permangono i minimi previsti per ogni linea.
Le linee di investimento previste dal Regolamento Fondo Welfare Contrattuale sono:

  • ACQUISTO NUOVI MACCHINARI, IMPIANTI O ATTREZZATURE
  • MESSA A NORMA DEI MACCHINARI E DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO nel rispetto degli standard di sicurezza previsti dalle normative europee e nazionali (Direttiva Macchine 2006/42/CE e D.Lgs. 81/08) attestata da certificazione di conformità.

Si possono considerare “impianti, attrezzature e macchinari” tutti quelli che attengono l’attività caratteristica dell’impresa, quali ad esempio:

  • muletti, trans pallet, carri ponte, elevatori, per le aziende della meccanica ecc.
  • un frigo o una cella frigorifera per un’azienda alimentare,
  • un lettino solare per un’estetista;
  • poltrone lavabo per una parrucchiera;
  • tapis roulant per una palestra;
  • una macchina lava pavimenti per un’impresa di pulizie;
  • un automezzo per una ditta di trasporti.

Non sono ammessi:

  • impianti di allarme o video sorveglianza.- impianti di condizionamento ed elettrici se non per le parti legate alla installazione dei “macchinari”.
  • apparecchiature utilizzate per lo svolgimento dell’attività d’ufficio e amministrativa (es. fotocopiatrice, computer, ecc.).
  • materiali di consumo in genere anche se ad utilità ripetuta quali attrezzerie, stampi etc,
  • utensili manuali quali cacciavite, chiavi, pinze, coltelli, forbici, rasoi, scope, etc.;
  • utensili elettrici quali trapani, smerigliatrici, avvitatori, affettatrici, asciugacapelli, aspirapolveri, ecc.

Tali esempi sono solo di carattere esemplificativo e non certo esaustivi delle possibili casistiche.
Eventuali fatture che elenchino elementi ammessi e non, saranno riconteggiate per i soli importi ammissibili.

Il limite minimo di investimento è di € 5.000.

Per le imprese artigiane dei settori dell’acconciatura, dell’estetica, dell’alimentazione di servizio, delle puli-tinto-lavanderie e delle pulizie la soglia minima di investimento di macchine utensili è fissata in € 2.000.
Il contributo è nella misura del 10% delle spese ammesse fino a concorrenza data dal limite triennale.

  • Acquisto di veicoli commerciali di prima immatricolazione strettamente attinenti all’esercizio dell’attività caratteristica dell’impresa. Ad esempio, furgoni per elettricisti, idraulici ecc. Sono esclusi mezzi per attività di noleggio e mezzi a uso promiscuo.

Il limite minimo di investimento è di euro 5.000.  
Il contributo è nella misura del 10% delle spese ammesse fino a concorrenza data dal limite triennale.

  • ALLESTIMENTO AUTOMEZZI

L’intervento previsto si limita agli allestimenti dei mezzi o alle loro trasformazioni.
A titolo esemplificativo e non esaustivo, ad esempio i furgoni dei vetrai, i carri funebri, i furgoni per produzioni alimentari, i furgoni per impiantisti, idraulici etc.
Si interviene solo sulle trasformazioni per cui sono esclusi interventi per gli acquisti di mezzi. Si considerano trasformazioni anche le modifiche agli impianti di alimentazione degli automezzi aziendali (esempio: impianti GPL o metano). Il limite di investimento minimo è di € 2.000.

Il contributo è nella misura del 10% delle spese ammesse fino a concorrenza data dal limite triennale.

RISTRUTTURAZIONE O RINNOVO LOCALI

Sono ammessi tutti gli interventi connessi alla ristrutturazione, compresi gli impianti di climatizzazione o installazione caldaia, riconosciuti esclusivamente se contestuali ad altre opere e non singolarmente.
Si possono includere anche le spese di progettazione e di carattere amministrativo legate alla presentazione delle pratiche. È ammessa anche la ristrutturazione o il rinnovo su particolari arredi, ad esempio i banchi di una pasticceria o di una rosticceria, o il mobilio di un salone da parrucchiera o di estetica.
Gli interventi di ristrutturazione o rinnovo sono ammessi limitatamente agli ambienti interni aziendali. Non sono ammessi arredi ufficio e sale mensa.
Il limite di investimento minimo è di € 5.000.
È possibile che l’intervento non si concluda in un solo esercizio, per esempio che una parte di lavori si effettuino entro il 2026 e si concludano nel 2027. In questo caso entro il 1° marzo 2027 vanno presentati tutti i lavori svolti e fatturati nel 2026 e i restanti, qualora non siano stati esauriti i massimali, presentati con una nuova richiesta l’anno successivo e comunque non oltre il 28/02/2028. 
Il contributo è nella misura del 10% delle spese ammesse fino a concorrenza data dal limite triennale.

DIGITAL DIVIDE

  • Sono ammessi tutti gli interventi come i lavori di fornitura, posa, collaudo cavi e installazione di apparati necessari e attinenti la connettività a banda larga e ultralarga.
    Sono ammesse le spese attestanti l’acquisto di modem e router, ma anche parabole e decoder finalizzate al collegamento internet tramite tecnologia satellitare nelle aree sprovviste o mancanti di un accesso rete adeguato.
    Sono inoltre ammesse eventuali spese di progettazione come la relazione tecnica di un consulente, nel limite massimo del 10% dell’investimento
    Il limite di investimento minimo è di Euro 5000. 
    Il contributo è del 50% delle spese ammesse fino a concorrenza data dal limite triennale.

Chi può accedervi

Tutte le imprese che sostengono spese per investimenti possono chiedere un contributo ad EBER.

Come fare

Le richieste di intervento vanno presentate tramite ABACO. Sono ammessi interventi articolati su più linee di Investimenti aziendali. Per ogni linea di intervento va presentata specifica domanda, non sono ammesse domande cumulative. Sono ammesse solo le fatture relative all’anno in cui si chiedono le prestazioni e il termine di presentazione è il 1° marzo 2027.

Documentazione

  • relazione illustrativa degli interventi svolti;
  • spese e fatture sostenute nell’anno 2026;
  • eventuale documentazione per le pratiche edilizie;
  • in caso di acquisto tramite leasing: copia del contratto di leasing sottoscritto dalle parti e copia della fattura relativa al primo canone periodico;
  • in caso di noleggio locazione operativa o acquisto rateale la domanda va presentata contestualmente al pagamento dell’ultima fattura o dell’ultima rata di riscatto del bene unitamente alla copia del contratto sottoscritto dalle parti.
  • documento di trasporto per macchinari e allestimenti. 
  • Carta di circolazione in caso di acquisto automezzi o veicoli
  • Certificazione di conformità per la messa a norma dei macchinari

Si raccomanda, al fine di evitare rallentamenti nella definizione delle pratiche da parte degli addetti e della Commissione, di allegare alle domande la corretta e completa documentazione prevista dal regolamento.

Si specifica che la documentazione mancante deve essere presentata tassativamente entro 30 gg dal sollecito inviato da EBER, dopodiché la domanda sarà automaticamente respinta.

La medesima documentazione di spesa non potrà essere utilizzata per richiedere più di un intervento previsto dal Regolamento Welfare a favore delle imprese.
Il socio lavoratore che fruisce di prestazioni relative a welfare dipendenti non potra’ accedere alle prestazioni welfare imprese.
Le domande verranno esaminate dalla Commissione solo se complete degli allegati corretti e la data di invio della eventuale documentazione mancante verrà considerata come data di presentazione della domanda.

Massimali annui e triennali

La somma, complessivamente erogabile ad ogni singola impresa, per anno solare, cumulando l’insieme delle provvidenze da essa percepite non può superare gli importi indicati nella seguente tabella.
Il numero di dipendenti verrà calcolato come media mensile dei versamenti disponibili al sistema sui 12 mesi precedenti. Il dato è riscontrabile su Abaco.
Gli importi vanno intesi come contributo massimo percepibile nell’arco di un triennio. Il triennio si computa a partire dal 2026.
Da 1 a 3 dipendenti: € 3.000
Da 4 a 6 dipendenti: € 5.000
Da 7 a 10 dipendenti: € 7.000
Da 11 dipendenti: € 10.000