D W5b

Risanamento/ristrutturazione

La prestazione

EBER intende offrire un sussidio a sostegno dei costi sostenuti dal dipendente per la propria abitazione di residenza per ristrutturazione o risanamento.
EBER interviene con un contributo “una tantum”  del 50% dell’importo documentato, fino ad un massimo di € 2.000, che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. 

Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore.
Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7.
Si ricorda che l’oggetto che dà diritto alla prestazione è l’abitazione pertanto il contributo può essere richiesto solo una volta, da un solo dipendente e l’intervento di ristrutturazione non è cumulabile l’intervento di acquisto prima casa e viceversa.

Chi può accedervi

Qualsiasi dipendente che abbia risanato/ristrutturato l’abitazione di residenza nell’anno di richiesta.
Il dipendente deve risultare possessore (piena proprietà o comproprietà per almeno il 50%) dell’abitazione di residenza risanata/ristrutturata. Non sono ammesse le pertinenze.
L’intervento non è ammesso nel caso di ristrutturazione di abitazione il cui titolo sia diverso dalla piena proprietà; quindi sono esclusi gli altri diritti reali, quali: 

  • nuda proprietà, 
  • proprietà superficiaria (sono ammesse le aree PEEP),
  • multiproprietà,
  • usufrutto, uso, abitazione. 

L’abitazione deve essere in Emilia-Romagna o in una regione confinante nel caso di lavoratori frontalieri.
Non sono ammesse ristrutturazioni agevolate dal superbonus e con detrazioni superiori al 50%. 

Come fare

Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro 31 dicembre 2026 deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW5b, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista.
La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa e comunque entro il termine inderogabile del 1° febbraio 2027.
Si raccomanda, al fine di evitare rallentamenti nella definizione delle pratiche da parte degli addetti e della commissione, di allegare alle domande la corretta e completa documentazione prevista dal regolamento.
Si specifica che la documentazione mancante deve essere presentata tassativamente entro 30 giorni dal sollecito inviato da EBER, dopodichè la domanda sarà automaticamente respinta.
Le domande verranno esaminate dalla commissione solo se complete degli allegati corretti e la data di invio della eventuale documentazione mancante verrà considerata come data di presentazione della domanda. 

La documentazione

Bonifico parlante e relative fatture dell’anno in corso, intestato al dipendente richiedente, o al coniuge se residente e proprietario al 50%, relativo ai seguenti interventi: 

  • sostituzione caldaie comprese quelle ibride e a pompa di calore. In caso di caldaia a condensazione è ammesso il pagamento di fatture quietanzate con bonifico ordinario o contanti;
  • sostituzione infissi,
  • messa a norma impianto elettrico;
  • rifacimento impianto idraulico;
  • rifacimento del tetto;
  • installazione pannelli solari; 
  • installazione pannelli fotovoltaici; 
  • fatture dell’anno in corso quietanzate per lo smaltimento amianto;
  • documentazione relativa allo smaltimento amianto;
  • attestazione di proprietà dell’abitazione per la quale si richiede l’intervento;
  • certificato di residenza che può anche essere autocertificato, ma unicamente su modulistica EBER da scaricare.

Non sono ammesse fatture di opere generiche di ristrutturazione.