• I 1 Linee di investimento

    Chi può accedervi

    Le imprese che sostengono spese per investimenti e miglioramenti aziendali possono richiedere un contributo ad EBER. Tale contributo è a fondo perduto e non confligge con altri contributi, anche pubblici, a cui l’impresa può accedere.
    Contesto ammesso
    E’ quello degli “investimenti” ovvero ciò che l’impresa spende per migliorarsi, e si può articolare su diverse linee, singolarmente individuate, ma che tutte appartengono alla sfera degli investimenti che possono essere attivate sia singolarmente che in modo plurimo.
    La filosofia è semplice, l’impresa può avere la necessità di un investimento che si consuma ad esempio con l’acquisto di un macchinario o che si articola su più fronti (linee di investimento).
    Nel caso di investimenti su più linee permangono i minimi previsti per ogni linea, il vantaggio è poterli trattare come una unica richiesta purché effettuati nell’ambito delle stesso esercizio.
    Le linee di investimento previste dal Regolamento Fondo Welfare Contrattuale sono:

    1. Miglioramento ambientale
      • Si intendono qui compresi quegli investimenti volti a migliorare l’ambiente lavorativo e la sua sicurezza, fuori od oltre le prescrizioni normative.
        Gli esempi possono essere molteplici ma tutti devono rispondere al concetto di “miglioramento” ovvero che si va oltre ciò che è prescritto.
        Un esempio particolarmente calzante è l’abbattimento del rumore per il quale la legge prevede certe soglie, ma se per l’investimento che si fa, queste si abbassano ulteriormente, questo è il “miglioramento” che qui si intende.
        In questo solco ci stanno la ulteriore riduzione delle emissioni in atmosfera, o l’ulteriore abbattimento dei fumi nell’ambiente di lavoro.
        Per analogia ci stanno gli interventi di messa in sicurezza sismica e la rimozione dell’amianto.
        L’intervento di EBER è nella parte “non obbligatoria” che la relazione richiesta deve evidenziare e quantificare nell’investimento.
        L’importo dell’investimento, non può essere inferiore a € 7.500 e può comprendere oneri e parcelle di progettazione.
    1. Acquisto nuovi macchinari, impianti o attrezzature.
    • La definizione di investimenti adottata nei nuovi regolamenti “coerenti e funzionali con la gestione caratteristica dell’impresa” chiarisce in modo evidente il campo di intervento di questa prestazione, per cui va semplicemente evidenziato ciò che non vi può rientrare.
      Sono esclusi :
        1. materiali di consumo in genere, anche se ad utilità ripetuta quali attrezzerie, stampi, ecc;
        2. utensili manuali quali cacciavite, chiavi, pinze, ecc;
        3. utensili elettrici manuali quali trapani, smerigliatrici, avvitatori, ecc;
        4. strumenti di misura;

    Sono considerati in questa tipologia tutte le attrezzature e i macchinari per il trasporto e la movimentazione all’interno dell’area produttiva e di stoccaggio (muletti, trans pallet, carri ponte, elevatori, ecc).
    Se per un’azienda produttiva è semplice distinguere un macchinario, ancorché particolare,, per altre tipologie di impresa le cose possono risultare meno evidenti, ma non per questo non altrettanto chiare.
    Quindi si possono considerare “attrezzature e macchinari” quanto attiene alle attività dell’impresa, quali ad esempio:

        • un frigo o una cella frigorifera per un’azienda alimentare,
        • un lettino solare per un’estetista;
        • poltrone lavabo per una parrucchiera;
        • tapis roulant per una palestra;
        • una macchina lava pavimenti per un’impresa di pulizie;
        • un automezzo per una ditta di trasporti

    per analogia, vanno esclusi:

      • materiali di consumo in genere anche se ad utilità ripetuta;
      • utensili manuali quali coltelli, forbici, rasoi, scope, ecc.;
      • utensili elettrici quali affettatrici, asciugacapelli, aspirapolveri, ecc;
      • non son tali, forbici, asciugacapelli, rasoi, pennelli, scope, scale, ecc.

    Tali esempi sono solo di carattere esemplificativo e non certo esaustivi delle possibili casistiche.
    Non sono ammessi invece impianti di allarme e video sorveglianza, impianti di condizionamento ed elettrici se non per le parti legate alle installazione dei “macchinari”.
    Il limite di € 7.500 di per sé elimina “investimenti” a basso impatto finanziario, e tale limite non può essere raggiunto sommando attrezzature non ammissibili.
    Per dirla in termini molto semplici se i cacciavite non sono ammessi, non si ammette un acquisto di € 7500 di cacciavite.
    Eventuali fatture che elenchino elementi ammessi che non, devono essere riconteggiate per i soli importi ammessi.
    Sono ammessi gli acquisti in leasing, nel qual caso va anche allegato il contratto di leasing. Gli acquisti di leasing immobiliare non sono ammessi.

    Per le imprese artigiane dei settori dell’acconciatura, dell’estetica e delle pulizie la soglia minima relativi all’acquisto di nuovi macchinari, impianti o specifiche attrezzature, è fissata in € 2.000.

    1. Allestimento automezzi
      • L’intervento qui previsto si limita agli allestimenti dei mezzi o alle loro trasformazioni.
        Basti pensare ai furgoni dei vetrai, ai carri funebri, ai furgoni dei piadinai, ai furgoni frigo, ecc.
        Si interviene solo sulle trasformazioni per cui sono esclusi interventi per gli acquisti di mezzi, ancorché particolari, ma già così commercializzati.
      • Si considerano trasformazioni anche le modifiche agli impianti di alimentazione degli automezzi aziendali (esempio: impianti GPL o metano).
      • Il limite di investimento minimo è di € 2.000.
         
    2. Ristrutturazione o rinnovo locali
      • Le ragioni che portano a tale scelta sono ininfluenti, potrebbe trattarsi di un restyling di un negozio di parrucchiere fatto per essere più “alla moda”, che un intervento nel capannone necessario per istallare un nuovo macchinario, o ricavare un ufficio più grande.
        In questo caso tutti gli interventi connessi alla ristrutturazione sono ammessi, ivi compresi gli impianti di qualsiasi genere trattasi, che invece come intervento a se non sarebbero ammessi.
        Si possono includere anche le spese di progettazione e di carattere amministrativo legate alla presentazione delle pratiche.
        Normalmente in questi casi ci si riferisce agli interventi di carattere strutturale però in certi casi, la ristrutturazione o il rinnovo interviene anche su particolari arredi, basti pensare ai banchi di una pasticceria o di una rosticceria, o alla mobilia di un salone da parrucchiera o di estetica.
        In questi casi le spese degli arredi sono ammesse. Raramente questi tipi di interventi esulano da adempimenti amministrativi richiesti dall’autorità comunale, quando previsti questi fanno parte della documentazione che va allegata alla richiesta.
        Il limite di investimento minimo è di € 7.500.
        E’ possibile che l’intervento non si concluda in un solo esercizio, per esempio che una parte di lavori si effettuino entro il 2020 e si concludano nel 2021.

    In questo caso entro il 28 febbraio 2021 vanno presentati tutti i lavori svolti e fatturati nel 2020 e i restanti, qualora non siano stati esauriti i massimali, presentati con una nuova richiesta entro il 28 febbraio 2022.

    1. Contenimento energetico
      • Sono quegli interventi volti al contenimento energetico quali installazioni di pannelli solari per l’acqua sanitaria, pannelli fotovoltaici e impianti di illuminazione a basso consumo, per i quali non è previsto alcun contributo od incentivo pubblico.
        Non rientrano, impianti di riscaldamento e condizionamento se non con pompe di calore
        In questi casi la relazione illustrativa prevista deve necessariamente evidenziare gli “effetti” dell’investimento.
        Il limite di investimento minimo è di € 7.500.
         
    2. Software volto alla produzione
      • Con questa prestazione si vuole sostenere quale imprese che per migliorare la propria produzione acquistino nuovo software.
        Diventa difficile fare esempi che non cadano nel banale, ma, giusto per dare l’idea, un’azienda grafica potrebbe necessitare di un programma che meglio gestisce le proprie produzioni o consenta nuove produzioni.
        Certo è che non rientrano in questo tipo di intervento tutti i software di carattere amministrativo, che gestiscono dalla contabilità al magazzino o che si riferiscono alla produttività individuale generica.
        Rientrano invece quei software che consentono la progettazione, quali CAD Auto CAD o simili, così come software legati a macchinari, quali quelle a controllo numerico o quelle per la produzione grafica.
        Il limite di investimento minimo è di € 5.000.

    Come fare
    Le procedure sono comuni a tutte le linee di investimento e vanno eseguite su ABACO (previa registrazione) nei tempi previsti.
    Come si diceva sopra, è possibile far rientrare in una unica richiesta anche più interventi su più linee di investimento, purché terminate entro l’anno.
    Il sistema riconosce e verifica automaticamente tale contesto.
    E’ evidente che se tale procedura si attiva, la liquidazione è legata alla chiusura di tutte le linee di investimento attivate.

    Sono presentabili solo le ricevute relative all’anno in cui si chiedono le prestazioni il cui termine ultimo è il 28 febbraio dell’anno successivo.

    Il contributo è pari al 10% delle spese ammesse fino al limite complessivo previsto per la dimensione aziendale.
  • I 2 Qualità

    EBER sostiene le imprese che sviluppano “nuovi prodotti” e che per tutelare gli sforzi fatti li vogliono coprire di brevetto, e che per le produzione che hanno devono rispondere alla Direttiva Macchine 89/392/CEE.

    Brevetti
    Tutte le spese relative al deposito del brevetto

    Marchio CE e certificazione di qualità
    In entrambi i casi, che si tratti ci apposizione del marchi CE o che trattasi di certificazione di un sistema di qualità, l’impresa deve rispondere a determinate caratteristiche e produrne certificazione.
    Tutte le spese sostenute, finalizzate al primo riconoscimento, siano esse di natura esterna (fatturate) che di natura interna (auto fatturate) possono essere presentate nella documentazione richiesta.
    Ovviamente EBER finanzia solo la prima procedura finalizzata al primo riconoscimento, quanto si renda successivamente necessario per il suo rinnovo o mantenimento esula da questo intervento.
    In coerenza non sono ammesse altresì le stampe dei manuali ma solo le spese per la loro prima progettazione e redazione.
    Il limite di investimento minimo è di € 2.500 e il contributo è pari al 20% delle spese ammesse fino al limite complessivo previsto per la dimensione aziendale.
    Come fare
    Le procedure di presentazione sono esclusivamente telematiche e vanno eseguite su ABACO (previa registrazione) nei tempi previsti.
    Procedure specifiche
    Considerato che le procedure di certificazione e di deposito brevetto possono impegnare un arco di tempo variabilmente lungo, le richieste vanno presentate nell’anno solare in cui si sono sostenute le spese e, se non terminate, nei margini dati dai regolamenti, ripresentate l’anno successivo.
    Sono presentabili solo le ricevute relative all’anno in cui si chiedono le prestazioni il cui termine ultimo è il 28 febbraio dell’anno successivo.

  • I 3 Formazione

    EBER sostiene gli imprenditori, che intendono partecipare a corsi di formazione e di aggiornamento.
    I soggetti ammessi sono i titolari d’impresa, i collaboratori famigliari e i soci impegnati nelle attività aziendali, sono esclusi ovviamente i dipendenti, i collaboratori, i lavoratori parasubordinati, ecc.

    Formazione Imprenditori

    Oggetto della prestazione
    Tutte le forme di formazione e aggiornamento che l’imprenditore intende frequentare siano corsi collettivi od individuali o seminari tecnici.
    Non ci sono limiti purché siano attinenti, in modo diretto o indiretto, all’attività aziendale, sono però esclusi i corsi obbligatori per la sicurezza.
    Se un seminario tecnico sulle macchine a controllo numerico ha sicuramente relazione con un imprenditore manifatturiero, risulta poco attinente ad un gestore di una rosticceria il quale troverà per sé più attinente un corso sulla sicurezza alimentare.

    Non vi sono neppure limiti alla sede ove si tiene il corso, può essere nella propria città come all’estero; le eventuali spese di soggiorno non sono riconosciute e restano a carico dell’imprenditore partecipante.

    1. I corsi collettivi.

    Sono tutti quei corsi che vedono più partecipanti e che, normalmente, sono organizzati al di fuori dell’azienda.
    Un esempio per tutti potrebbe essere un corso di CAD o un aggiornamento per l’installazione di pannelli solari.

    1. I corsi individuali

    Sono abbastanza rari e per lo più sono relativi all’acquisto di nuove attrezzature quando, il formatore/addestratore viene in azienda e addestra l’imprenditore sulle potenzialità e le funzioni del nuovo acquisto, o lo assiste nella fase di avvio e messa a punto.

    1. Seminari tecnici

    Assomigliano per organizzazione ai corsi collettivi, ma, a differenza di quelli, questi prevedono una residenzialità e hanno una specifica caratterizzazione professionale.

    Tipologia del contributo

    A seconda del tipo di corso è previsto un contributo diversificato per quantità di ore e importo orario che fissano i limiti finanziabili, che al massimo raggiungono i 1.200€

    • per quanto previsto al punto a

    30 ore, ad un costo orario massimo di € 40 corrispondente ad un contributo massimo € 1.200

    • per quanto previsto al punto b.

    15 ore ad un costo orario massimo di €80.00 corrispondente ad un contributo massimo € 1.200

    • per quanto previsto al punto c.

    50% del costo di partecipazione per un contributo massimo di € 1.200

    Quindi se ad esempio un corso collettivo dura 20 ore per un costo di €1.200, significa che il suo costo orario è di €60,0, ma EBER al massimo ne finanzia €40 per cui il contributo è di €800.
    Analogamente se un corso individuale ha una durata di 8 ore e costa €240, significa che il costo orario è di €30, ben al di sotto dei 80 previsti, per cui la partecipazione viene completamente finanziata.
    Vi è poi il caso particolare in cui due soci partecipano contemporaneamente allo stesso corso.
    Non vi è alcun problema fatto salvo che il limite rimane sempre €1.200.
    Riprendiamo il primo esempio, partecipano entrambi i soci per un costo di €2.400. EBER riconoscerebbe per ogni partecipante 800, ma essendo per i due soci un contributo superiore ai 1.200 previsti si ferma a tale importo.
    Se invece decidessero che entrambi partecipano allo stesso corso, ma in due occasioni diverse, sarebbe come fare due domande, ne viene finanziata solo una.

    Come fare
    Le procedure di presentazione sono esclusivamente telematiche e vanno eseguite su ABACO (previa registrazione) nei tempi previsti.
    Procedure specifiche
    La documentazione da presentare è relativamente semplice e chiara, il pagamento del corso e l’attestazione della partecipazione.
    Il pagamento può anche essere rateizzato in questo caso la documentazione deve comprovare l’avvenuto saldo.

    Sono presentabili solo le ricevute relative all’anno in cui si chiedono le prestazioni il cui termine ultimo è il 28 febbraio dell’anno successivo.

  • I FSR1 Eventi di forza maggiore

    Questa prestazione è un sostegno a chi deve affrontare la ricostruzione o un ripristino delle strutture aziendali a seguito di un evento di forza maggiore.
    Casistiche
    Si considera evento di forza maggiore un evento atmosferico o un fenomeno naturale, i cui effetti producono danni alle strutture e alle attrezzature aziendali.
    Potrebbe quindi trattarsi di una grossa nevicata che abbia messo a rischio il coperto, come di un allagamento che abbia danneggiato le strutture e le attrezzature aziendali.
    In questa casistica c’è anche l’incendio che però non deve avere origine dolosa.
    La prestazione
    EBER accetta tutte le spese pertinenti alla ricostruzione e al ripristino fino ad una massimo di €50.000 corrispondendo un contributo pari al 10% delle spese documentate.
    Le spese possono indifferentemente attenere alle strutture aziendali (ricostruzione di muri, coperti, impianti, ecc) che al ripristino dei macchinari (riparazioni), mentre la sostituzione con nuovi macchinari non è prevista in quanto attiene a quanto previsto all’art. 22 a).
    Il ripristino può anche riferirsi ai mezzi aziendali.
    Sono altresì ammesse le spese di spurgo e pulizia in caso di allagamento
    Come fare
    Le procedure di presentazione sono esclusivamente telematiche e vanno eseguite su ABACO (previa registrazione) nei tempi previsti.
    Procedure specifiche
    Considerato che in tali casi i lavori possono impegnare un arco di tempo variabilmente lungo, le richieste vanno presentate nell’anno solare in cui si sono sostenute le spese e, se non terminate, nei margini dati dai regolamenti, ripresentate l’anno successivo.
    Sono presentabili solo le ricevute relative all’anno in cui si chiedono le prestazioni il cui termine ultimo è il 28 febbraio dell’anno successivo.

    Questa prestazione è erogata dal FSR e non concorre ai massimali previsti la FWC per lo sviluppo e gli investimenti.