• D W1 Astensione facoltativa per maternità


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, in forza da almeno 90 giorni, che usufruisce delle astensioni facoltative per congedo parentale ai sensi dell’art.32 del d.Lgs 151/01.
    L’elenco degli aventi diritto va oltre i soli genitori, ma possiamo sintetizzare, per semplificare al massimo, quanti possono presentare domanda e ricevere autorizzazione dall’INPS all’astensione facoltativa, con il mod SR23.
    Contesto aziendale
    Essendo un diritto del lavoratore, per poter fruire di tale astensione non vi sono vincoli di alcun genere, tantomeno da parte di EBER, che per tale situazione non prevede alcun accordo aziendale.
    La prestazione
    EBER interviene con una prestazione pari al 50% della retribuzione per un periodo massimo di sei mesi, fino al compimento dell'ottavo anno, computabile in unica soluzione o in periodi frazionati non inferiori alla giornata. È fissato un massimale sulla retribuzione mensile lorda, € 2.200 (duemiladuecento) su cui calcolare tale prestazione.
    Questa prestazione è neutra ai limiti posti per le prestazioni, pertanto eccede dalle tre richieste possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7.
    Casistiche
    Essendo una prestazione che per volontà del legislatore tende a favorire al massimo le esigenze del richiedente ne consegue che EBER ne mutua la stessa flessibilità.
    Periodi
    Il periodo in cui il lavoratore è autorizzato all’astensione compare sul modello SR23, ma il suo utilizzo è di fatto lasciato al rapporto tra lavoratore e impresa. Infatti i “sei mesi” sono un arco temporale che poteva essere di utile riferimento in passato quando la maggior parte degli utilizzatori consumava questo periodo in unica soluzione.
    Attenzione!
    La normativa consente un utilizzo frazionato, ma EBER interviene SOLO per periodi non inferiori alla giornata.
    Utilizzo
    La prestazione, ancorché corrisposta a un genitore dipendente, deriva dal bambino, e il contatore è ad esso legato nel contesto autorizzativo di Inps e alla prestazione da esso erogata. L’astensione può anche essere richiesta simultaneamente da entrambi i genitori, ed EBER la riconosce purché entrambi siano dipendenti di aziende aderenti al sistema della bilateralità. In caso di astensione simultanea di entrambi i genitori i “sei mesi” si consumano sulle astensioni fatte da entrambi.
    Detta in altri termini, EBER copre la retribuzione di “sei mesi/lavoratore” poco importa se a fruirne è più di un lavoratore. Ad esempio se entrambi i genitori vanno in astensione contemporaneamente la prestazione viene corrisposta per tre mesi ad entrambi.
    Come fare
    Il dipendente interessato, con i requisiti richiesti, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW1, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione richiesta, ovvero domanda di astensione presentata all’INPS e ultima busta paga con retribuzione piena, ovvero senza fruizione di periodi di astensione facoltativa e/o obbligatoria. Non sono previsti termini per il dipendente per presentare la richiesta all’impresa se non quello del 31 dicembre dell’anno in cui si è fruito dell’astensione, ma se ne consiglia la contestuale presentazione alla richiesta di astensione INPS. Il portale ABACO consente all’impresa o alla sua consulenza di riportare tutte le richieste informative presentate dal lavoratore e la documentazione da questi allegata. L’impresa deve provvedere all’inoltro telematico della richiesta entro e non oltre la fine del mese successivo alla sua ricezione.
    Come richiedere le prestazioni previste
    Le rendicontazioni delle giornate di astensione, vanno fatte mensilmente dall'impresa, in coerenza con l’autorizzazione INPS, sul portale di ABACO, allegando LUL e busta paga. La rendicontazione, nel caso di periodi pregressi va presentata contestualmente alla richiesta, mentre per periodi successivi deve essere effettuata entro il 20 del mese successivo al periodo di paga. Le liquidazioni sono effettuate da EBER nei tempi previsti dal Regolamento Fondo Welfare Contrattuale.
     
  • D W2a Assegno di frequenza per asilo nido


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, il cui figlio a carico frequenti l’asilo nido promosso da un ente pubblico o privato.
    Contesto familiare
    La definizione “figlio a carico” è aderente a quanto previsto all’art.12 del T.U.I.R., per cui non è necessario che sia convivente con il richiedente; ciò presuppone che i genitori possano essere anche separati.
    La documentazione
    Eber intende offrire un sussidio a sostegno dei costi sostenuti per i servizi di educazione ed istruzione a favore dei figli dei dipendenti delle imprese aderenti, per cui la frequenza deve essere dimostrata. Vanno presentate le rette per almeno 4 mesi nel periodo gennaio – novembre, oppure altra documentazione comprovante la frequenza di almeno 4 mesi nell’anno solare di richiesta. Altro elemento da documentare è “il figlio a carico”. Si ritiene che la dichiarazione rilasciata al datore di lavoro per i famigliari a carico sia sufficiente per dimostrare quanto previsto dall’art.12 del TUIR. La possibilità che le detrazioni siano riconosciute al 50% tra i due coniugi non compromette in alcun modo il riconoscimento pieno della prestazione. Essendo possibile, visto che la normativa lo consente, di far fruire ad un coniuge l’intera detrazione prevista, può accadere che un lavoratore non rilasci alcuna dichiarazione al proprio datore di lavoro.
    In questo caso va documentata la situazione prevista e questo può accadere in diversi modi:
    1. con la dichiarazione dei redditi (mod. 730 o similiari);
    2. con uno stato di famiglia (non autocertificazione) rilasciato a qualsiasi titolo purché riportante il lavoratore richiedente e il figlio frequentante accompagnato da una dichiarazione in cui il lavoratore dichiara che le detrazioni, per motivi di opportunità, sono stati richiesti interamente dal coniuge.

    Come fare
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 30 Novembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW2 compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna all’impresa.

    La prestazione
    EBER interviene con un sostegno economico di € 350 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7, ma si pone in modo alternativo, per lo stesso figlio, alle altre prestazioni ad essa potenzialmente correlate (Trasporto Scolastico e Campi Estivi).
     

  • D W2b Assegno di frequenza per scuola materna

    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, il cui figlio a carico frequenti nell’anno in cui presenta la richiesta la scuola materna promossa da un Ente Pubblico o privato. 
    Contesto familiare
    La definizione “figlio a carico” è aderente a quanto previsto all’art.12 del T.U.I.R., per cui non è necessario che sia convivente con il richiedente; ciò presuppone che i genitori possano essere anche separati.
    La documentazione
    EBER intende offrire un sussidio a sostegno dei costi sostenuti per i servizi di educazione ed istruzione a favore dei figli dei dipendenti delle imprese aderenti, per cui la frequenza deve essere dimostrata. Vanno presentate le ricevute attestanti le rette sostenute per la frequenza o la mensa per almeno 3 mesi nel periodo gennaio – novembre, oppure altra documentazione comprovante la frequenza di almeno 3 mesi nell’anno solare di richiesta. Altro elemento da documentare è “il figlio a carico”.
    Si ritiene che la dichiarazione rilasciata al datore di lavoro per i famigliari a carico sia sufficiente per dimostrare quanto previsto dall’art.12 del TUIR. La possibilità che le detrazioni siano riconosciute al 50% tra i due coniugi non compromette in alcun modo il riconoscimento pieno della prestazione.
    Essendo possibile, visto che la normativa lo consente, di far fruire ad un coniuge l’intera detrazione prevista, può accadere che un lavoratore non rilasci alcuna dichiarazione al proprio datore di lavoro.
    In questo caso va documentata la situazione prevista e questo può accadere in diversi modi:

    1. con la dichiarazione dei redditi (mod. 730 o similiari);
    2. con uno stato di famiglia (non autocertificazione) rilasciato a qualsiasi titolo purché riportante il lavoratore richiedente e il figlio frequentante accompagnato da una dichiarazione in cui il lavoratore dichiara che le detrazioni, per motivi di opportunità, sono state richieste interamente dal coniuge.


    Tempi e modi di presentazione
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 30 Novembre deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW2, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista.
    La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa.
    La prestazione
    EBER interviene con un sostegno economico di € 350 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7, ma si pone in modo alternativo, per lo stesso figlio, alle altre prestazioni ad essa potenzialmente correlate (Trasporto Scolastico e Campi Estivi).
     

  • I W1 Astensione per maternità

    È previsto un intervento a favore imprese artigiane le cui titolari o le collaboratrici famigliari o le socie impegnate nelle attività aziendali, si trovino nelle condizioni per accedere alle prestazioni di cui all’art. 66 D.Lgs. 151/01.
    Oggetto della prestazione
    Un contributo all’impresa di €2000
    Come fare
    Le procedure di presentazione sono esclusivamente telematiche e vanno eseguite su ABACO (previa registrazione) nei tempi previsti.
    Procedure specifiche
    La richiesta può essere corredata da un certificato di nascita del bambino o della richiesta ad Inps delle prestazioni previste all’art.66 D.Lgs. 151/01.

  • D W2c Assegno di frequenza per scuola elementare


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, il cui figlio a carico frequenti la scuola elementare pubblica nell’anno in cui si presenta la richiesta; sono escluse le scuole private anche se parificate. 
    Contesto famigliare 
    La definizione “figlio a carico” è aderente a quanto previsto all’art.12 del T.U.I.R., per cui non è necessario che sia convivente con il richiedente; ciò presuppone che i genitori possano essere anche separati. 
    La documentazione 
    EBER intende offrire un sussidio a sostegno dei costi sostenuti per i servizi di educazione ed istruzione a favore dei figli dei dipendenti delle imprese aderenti, per cui non sono da presentare spese di alcun genere, è sufficiente indicare chiaramente la scuola e la classe frequentata indicando la mail certificata dell’istituto. Elemento invece da documentare è “il figlio a carico”. Si ritiene che la dichiarazione rilasciata al datore di lavoro per i famigliari a carico sia sufficiente per dimostrare quanto previsto dall’art.12 del TUIR. La possibilità che le detrazioni siano riconosciute al 50% tra i due coniugi non compromette in alcun modo il riconoscimento pieno della prestazione. Essendo possibile, visto che la normativa lo consente, di far fruire ad un coniuge l’intera detrazione prevista, può accadere che un lavoratore non rilasci alcuna dichiarazione al proprio datore di lavoro. In questo caso va documentata la situazione prevista e questo può accadere in diversi modi:
    1. con la dichiarazione dei redditi (mod. 730 o similiari);
    2. con uno stato di famiglia (non autocertificazione) rilasciato a qualsiasi titolo purché riportante il lavoratore richiedente e il figlio frequentante accompagnato da una dichiarazione in cui il lavoratore dichiara che le detrazioni, per motivi di opportunità, sono stati richiesti interamente dal coniuge.

    Come fare
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 30 Novembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW2, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista.
    La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa.
    La prestazione
    EBER interviene con un sostegno economico di € 150 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica.Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore.Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7, ma si pone in modo alternativo, per lo stesso figlio, alle altre prestazioni ad essa potenzialmente correlate (Trasporto Scolastico e Campi Estivi).
     

  • D W2d Assegno di frequenza per scuola media Inferiore


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, il cui figlio a carico frequenti la scuola media inferiore pubblica nell’anno in cui viene presentata la richiesta; sono escluse le scuole private anche se parificate. 
    Contesto famigliare
    La definizione “figlio a carico” è aderente a quanto previsto all’art.12 del T.U.I.R., per cui non è necessario che sia convivente con il richiedente; ciò presuppone che i genitori possano essere anche separati. 
    La documentazione 
    EBER intende offrire un sussidio a sostegno dei costi sostenuti per i servizi di educazione ed istruzione a favore dei figli dei dipendenti delle imprese aderenti, per cui non sono da presentare spese di alcun genere, è sufficiente indicare chiaramente la scuola e la classe frequentata indicando la mail certificata dell'istituto. Elemento invece da documentare è “il figlio a carico”. Si ritiene che la dichiarazione rilasciata al datore di lavoro per i famigliari a carico sia sufficiente per dimostrare quanto previsto dall’art.12 del TUIR. La possibilità che le detrazioni siano riconosciute al 50% tra i due coniugi non compromette in alcun modo il riconoscimento pieno della prestazione. Essendo possibile, visto che la normativa lo consente, di far fruire ad un coniuge l’intera detrazione prevista, può accadere che un lavoratore non rilasci alcuna dichiarazione al proprio datore di lavoro.In questo caso va documentata la situazione prevista e questo può accadere in diversi modi:
    1. con la dichiarazione dei redditi (mod. 730 o similiari);
    2. con uno stato di famiglia (non autocertificazione) rilasciato a qualsiasi titolo purché riportante il lavoratore richiedente e il figlio frequentante accompagnato da una dichiarazione in cui il lavoratore dichiara che le detrazioni, per motivi di opportunità, sono stati richiesti interamente dal coniuge.

    Come fare
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 30 Novembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW2, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa.
    La prestazione
    EBER interviene con un sostegno economico di € 150 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7, ma si pone in modo alternativo, per lo stesso figlio, alle altre prestazioni ad essa potenzialmente correlate (Percorsi di studio all’estero, Trasporto Scolastico e Campi Estivi).
     

  • D W2e Assegno di frequenza per scuola media Superiore


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, il cui figlio a carico frequenti la scuola media superiore pubblica o corso professionalizzante accreditato dalla Regione (IeFP) nell’anno in cui viene presentata la richiesta; sono escluse le scuole private anche se parificate. 
    Contesto familiare
    La definizione “figlio a carico” è aderente a quanto previsto all’art.12 del T.U.I.R., per cui non è necessario che sia convivente con il richiedente; ciò presuppone che i genitori possano essere anche separati.
    La documentazione
    EBER intende offrire un sussidio a sostegno dei costi sostenuti per i servizi di educazione ed istruzione a favore dei figli dei dipendenti delle imprese aderenti, per cui non sono da presentare spese di alcun genere, è sufficiente indicare chiaramente la scuola e la classe frequentata.
    Va dimostrata la frequenza con una certificazione rilasciata dalla scuola, anche per via telematica, o con la ricevuta relativa al pagamento di tasse di frequenza o iscrizione dell’anno solare di richiesta. Altro elemento da documentare è “il figlio a carico”. Si ritiene che la dichiarazione rilasciata al datore di lavoro per i famigliari a carico sia sufficiente per dimostrare quanto previsto dall’art.12 del TUIR.  La possibilità che le detrazioni siano riconosciute al 50% tra i due coniugi ciò non compromette in alcun modo il riconoscimento pieno della prestazione. Essendo possibile, visto che la normativa lo consente, di far fruire ad un coniuge l’intera detrazione prevista, può accadere che un lavoratore non rilasci alcuna dichiarazione al proprio datore di lavoro. In questo caso va documentata la situazione prevista e questo può accadere in diversi modi:
    1. con la dichiarazione dei redditi (mod. 730 o similiari);
    2. con uno stato di famiglia (non autocertificazione) rilasciato a qualsiasi titolo purché riportante il lavoratore richiedente e il figlio frequentante accompagnato da una dichiarazione in cui il lavoratore dichiara che le detrazioni, per motivi di opportunità, sono stati richiesti interamente dal coniuge.
    Come fare
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 30 Novembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW2 compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa. 
    La prestazione
    EBER interviene con un sostegno economico di € 200 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7, ma si pone in modo alternativo, per lo stesso figlio, alle altre prestazioni ad essa potenzialmente correlate (Percorsi di studi all’estero, Trasporto Scolastico).
     
  • D W2f Assegno di frequenza per l’Università


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, il cui figlio a carico frequenti l’università nell’anno di presentazione della richiesta. 
    Contesto familiare
    La definizione “figlio a carico” è aderente a quanto previsto all’art.12 del T.U.I.R., per cui non è necessario che sia convivente con il richiedente; ciò presuppone che i genitori possano essere anche separati.
    La documentazione 
    EBER intende offrire un sussidio a sostegno dei costi sostenuti per i servizi di educazione ed istruzione a favore dei figli dei dipendenti delle imprese aderenti, per cui è sufficiente allegare, oltre la ricevuta del pagamento di tasse, rate o l’iscrizione, dell’anno solare di richiesta, da cui si deduce l’università e il corso di studi frequentato, documentazione di un esame sostenuto nell’anno di richiesta (non sono ammesse autocertificazioni).
    Altro elemento da documentare è “il figlio a carico”. Si ritiene che la dichiarazione rilasciata al datore di lavoro per i famigliari a carico sia sufficiente per dimostrare quanto previsto dall’art.12 del TUIR. La possibilità che le detrazioni siano riconosciute al 50% tra i due coniugi ciò non compromette in alcun modo il riconoscimento pieno della prestazione. Essendo possibile, visto che la normativa lo consente, di far fruire ad un coniuge l’intera detrazione prevista, può accadere che un lavoratore non rilasci alcuna dichiarazione al proprio datore di lavoro. In questo caso va documentata la situazione prevista e questo può accadere in diversi modi:
    1. con la dichiarazione dei redditi (mod. 730 o similiari);
    2. con uno stato di famiglia (non autocertificazione) rilasciato a qualsiasi titolo purché riportante il lavoratore richiedente e il figlio frequentante accompagnato da una dichiarazione in cui il lavoratore dichiara che le detrazioni, per motivi di opportunità, sono stati richiesti interamente dal coniuge.

    Come fare
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 30 Novembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW2, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa. 
    La prestazione
    EBER interviene con un sostegno economico di € 600 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7, ma si pone in modo alternativo, per lo stesso figlio, alle altre prestazioni ad essa potenzialmente correlate (Master Universitari, Periodi di frequenza all’estero, Trasporto Scolastico e Centri Ricreativi Estivi).
     
  • D W2g Assegno di frequenza per Master Universitari


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, il cui figlio a carico frequenti un Master Universitario nell’anno di presentazione della richiesta. 
    Contesto familiare
    La definizione “figlio a carico” è aderente a quanto previsto all’art.12 del T.U.I.R., per cui non è necessario che sia convivente con il richiedente; ciò presuppone che i genitori possano essere anche separati. 
    La documentazione 
    EBER intende offrire un sussidio a sostegno dei costi sostenuti per i servizi di educazione ed istruzione a favore dei figli dei dipendenti delle imprese aderenti, per cui è sufficiente documentare l’iscrizione al Master Universitario e allegare la ricevuta del pagamento della prima rata nell’anno di richiesta.
    Altro elemento da documentare è “il figlio a carico”. Si ritiene che la dichiarazione rilasciata al datore di lavoro per i famigliari a carico sia sufficiente per dimostrare quanto previsto dall’art.12 del TUIR. La possibilità che le detrazioni siano riconosciute al 50% tra i due coniugi non compromette in alcun modo il riconoscimento pieno della prestazione. Essendo possibile, visto che la normativa lo consente, di far fruire ad un coniuge l’intera detrazione prevista, può accadere che un lavoratore non rilasci alcuna dichiarazione al proprio datore di lavoro. In questo caso va documentata la situazione prevista e questo può accadere in diversi modi:
    1. con la dichiarazione dei redditi (mod. 730 o similiari)
    2. con uno stato di famiglia (non autocertificazione) rilasciato a qualsiasi titolo purché riportante il lavoratore richiedente e il figlio frequentante accompagnato da una dichiarazione in cui il lavoratore dichiara che le detrazioni, per motivi di opportunità, sono stati richiesti interamente dal coniuge.
       
    Come Fare
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 30 Novembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW2, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa. 
    La prestazione 
    EBER interviene con un sostegno economico di € 600 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7, ma si pone in modo alternativo, per lo stesso figlio, alle altre prestazioni ad essa potenzialmente correlate (Università, Percorsi di studio all’estero, Trasporto Scolastico e Campi Estivi).
     
  • D W3 Percorsi di studio all'estero


    Chi può accedervi 
    Qualsiasi dipendente, il cui figlio a carico frequenti un percorso di studio all’estero, nell’anno di presentazione della richiesta.
    Il percorso di studio all’estero deve essere promosso, nel caso delle medie inferiori o superiori, dall’istituto scolastico pubblico e prevedere la frequenza in un istituto di pari grado all’estero, mentre per gli universitari si tratta del Programma Erasmus. 
    Contesto familiare 
    La definizione “figlio a carico” è aderente a quanto previsto all’art.12 del T.U.I.R., per cui non è necessario che sia convivente con il richiedente; ciò presuppone che i genitori possano essere anche separati. 
    La documentazione 
    EBER intende offrire un sussidio a sostegno dei costi sostenuti per i servizi di educazione ed istruzione a favore dei figli dei dipendenti delle imprese aderenti. Il contributo è finalizzato alla frequenza all’estero, per cui non sono ammesse le “gite all’estero” anche se promosse dalle scuole, così come i viaggi di studio estivi (compresi invece nei Centri estivi) per cui è necessario dimostrare questa, allegando:
    - nel caso di istituti medi inferiori o superiori:
    1. il programma predisposto dall’istituto medio frequentato
    2. l’iscrizione e il pagamento delle quote
    - nel caso del Progetto Erasmus:
    1. l’ammissione al programma Erasmus;
    2. la frequenza nell’università all’estero.

    Altro elemento da documentare è “il figlio a carico”.
    Si ritiene che la dichiarazione rilasciata al datore di lavoro per i famigliari a carico sia sufficiente per dimostrare quanto previsto dall’art.12 del TUIR. La possibilità che le detrazioni siano riconosciute al 50% tra i due coniugi non compromette in alcun modo il riconoscimento pieno della prestazione. Essendo possibile, visto che la normativa lo consente, di far fruire ad un coniuge l’intera detrazione prevista, può accadere che un lavoratore non rilasci alcuna dichiarazione al proprio datore di lavoro.
    In questo caso va documentata la situazione prevista e questo può accadere in diversi modi:
    1. con la dichiarazione dei redditi (mod. 730 o similiari)
    2. con uno stato di famiglia (non autocertificazione) rilasciato a qualsiasi titolo purché riportante il lavoratore richiedente e il figlio frequentante accompagnato da una dichiarazione in cui il lavoratore dichiara che le detrazioni, per motivi di opportunità, sono stati richiesti interamente dal coniuge.
    Come fare 
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 dicembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW3, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa. 
    La prestazione 
    EBER interviene con un sostegno economico di € 400, ovvero € 700 nel caso di Erasmus, che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica.
    Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore.
    Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7, ma si pone in modo alternativo, per lo stesso figlio, alle altre prestazioni ad essa potenzialmente correlate (Borse di Merito Scolastico, Frequenze scolastiche per medie superiori ed inferiori, Università, Master Universitario, Trasporto Scolastico e Centri Ricreativi Estivi).
     
  • D W4 Borse di merito scolastico

    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, il cui figlio a carico abbia concluso con merito un percorso formativo o scolastico. I percorsi individuati sono:

    1. Attestato di qualifica professionale
    2. Diploma di maturità con almeno 80/100
    3. Laurea triennale con almeno 100/110
    4. Laurea specialistica con almeno 100/110
    5. Laurea a ciclo unico con almeno 100/110
    Il conseguimento del diploma o dell’attestato deve essere conseguito nella durata ordinaria dei corsi. 
    Contesto familiare 
    La definizione “figlio a carico” è aderente a quanto previsto all’art.12 del T.U.I.R., per cui non è necessario che sia convivente con il richiedente; ciò presuppone che i genitori possano essere anche separati. 
    La documentazione 
    EBER intende offrire un sussidio a sostegno dei costi sostenuti per i servizi di educazione ed istruzione a favore dei figli dei dipendenti delle imprese aderenti, per cui va prodotto:
    1. Diploma o attestato con evidenza, ove previsto, della votazione conseguita emesso dall’Istituto;
    2. Idonea documentazione comprovante il conseguimento nei termini prescritti.

    Non sono ammesse dichiarazioni sostitutive di certificazione.

    Altro elemento da documentare è “il figlio a carico”.
    Si ritiene che la dichiarazione rilasciata al datore di lavoro per i famigliari a carico sia sufficiente per dimostrare quanto previsto dall’art.12 del TUIR.  La possibilità che le detrazioni siano riconosciute al 50% tra i due coniugi non compromette in alcun modo il riconoscimento pieno della prestazione.
    Essendo possibile, visto che la normativa lo consente, di far fruire ad un coniuge l’intera detrazione prevista, può accadere che un lavoratore non rilasci alcuna dichiarazione al proprio datore di lavoro.
    In questo caso va documentata la situazione prevista e questo può accadere in diversi modi:
    1. con la dichiarazione dei redditi (mod. 730 o similiari);
    2. con uno stato di famiglia (non autocertificazione) rilasciato a qualsiasi titolo purché riportante il lavoratore richiedente e il figlio frequentante accompagnato da una dichiarazione in cui il lavoratore dichiara che le detrazioni, per motivi di opportunità, sono stati richiesti interamente dal coniuge. 

    Come fare 
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 dicembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW4, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa. 
    La prestazione 
    EBER interviene con un sostegno economico secondo lo schema sottostante

    1. Attestato di qualifica professionale € 250
    2. Diploma di maturità con almeno 80/100, € 500
    3. Laurea triennale con almeno 100/110, € 700
    4. Laurea specialistica con almeno 100/110, € 900
    5. Laurea a ciclo unico con almeno 100/110, € 1.600

    Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore.
    Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7, ma si pone in modo alternativo, per lo stesso figlio, alle altre prestazioni ad essa potenzialmente correlate (Frequenze all’estero, Frequenze scolastiche per medie superiori e università, Master Universitario e Trasporto Scolastico, Centri ricreativi estivi).
     

  • D W5 Centri ricreativi estivi


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, il cui figlio a carico frequenti nel periodo giugno-settembre un centro estivo promosso da un ente pubblico o privato. I soggiorni estivi di studio, in Italia o all’estero, sono considerati oggetto di tale intervento.
    Contesto familiare
    La definizione “figlio a carico” è aderente a quanto previsto all’art.12 del T.U.I.R., per cui non è necessario che sia convivente con il richiedente; ciò presuppone che i genitori possano essere anche separati. 
    La documentazione
    Il contributo previsto è legato alla durata della frequenza del campo estivo, per cui è richiesta ricevuta che ne dimostri la durata e il soggetto frequentante.
    La ricevuta del soggetto promotore del centro ricreativo estivo deve obbligatoriamente contenere un Codice Fiscale o una Partita Iva. Altro elemento da documentare è “il figlio a carico”. Si ritiene che la dichiarazione rilasciata al datore di lavoro per i famigliari a carico sia sufficiente per dimostrare quanto previsto dall’art.12 del TUIR. La possibilità che le detrazioni siano riconosciute al 50% tra i due coniugi non compromette in alcun modo il riconoscimento pieno della prestazione. Essendo possibile, visto che la normativa lo consente, di far fruire ad un coniuge l’intera detrazione prevista, può accadere che un lavoratore non rilasci alcuna dichiarazione al proprio datore di lavoro. 
    In questo caso va documentata la situazione prevista e questo può accadere in diversi modi:
    1. con la dichiarazione dei redditi (mod. 730 o similiari);
    2. con uno stato di famiglia (non autocertificazione) rilasciato a qualsiasi titolo purché riportante il lavoratore richiedente e il figlio frequentante accompagnato da una dichiarazione in cui il lavoratore dichiara che le detrazioni, per motivi di opportunità, sono stati richiesti interamente dal coniuge.
    Come fare 
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 Dicembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW5, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa. 
    La prestazione
    EBER interviene con un importo di € 40 per ogni settimana di frequenza per un massimo di quattro settimane, che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica.Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7, ma si pone in modo alternativo, per lo stesso figlio, alle altre prestazioni ad essa potenzialmente correlate (Percorsi di studio all’estero, Frequenze scolastiche, e Trasporto Scolastico).
     
  • D W6 Trasporto scolastico


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, il cui figlio a carico utilizzi nel periodo settembre-giugno un mezzo di trasporto per frequentare il proprio corso di studio. 
    Contesto familiare
    La definizione “figlio a carico” è aderente a quanto previsto all’art.12 del T.U.I.R., per cui non è necessario che sia convivente con il richiedente; ciò presuppone che i genitori possano essere anche separati. 
    La documentazione
    Il contributo previsto è legato all’utilizzo di un mezzo di trasporto specificatamente predisposto (scuolabus), ma anche di linea (bus o treno) per recarsi a scuola. Va comprovato nel caso dello scuolabus, il pagamento del servizio, nell’anno solare di richiesta, o, nel caso di mezzi di linea un abbonamento annuale o abbonamenti mensili che coprano almeno 4 mesi pagati nell’anno solare di richiesta. Altro elemento da documentare è “il figlio a carico”.
    Si ritiene che la dichiarazione rilasciata al datore di lavoro per i famigliari a carico sia sufficiente per dimostrare quanto previsto dall’art.12 del TUIR. La possibilità che le detrazioni siano riconosciute al 50% tra i due coniugi non compromette in alcun modo il riconoscimento pieno della prestazione.
    Essendo possibile, visto che la normativa lo consente, di far fruire ad un coniuge l’intera detrazione prevista, può accadere che un lavoratore non rilasci alcuna dichiarazione al proprio datore di lavoro.
    In questo caso va documentata la situazione prevista e questo può accadere in diversi modi:
    1. con la dichiarazione dei redditi (mod. 730 o similiari);
    2. con uno stato di famiglia (non autocertificazione) rilasciato a qualsiasi titolo purché riportante il lavoratore richiedente e il figlio frequentante accompagnato da una dichiarazione in cui il lavoratore dichiara che le detrazioni, per motivi di opportunità, sono stati richiesti interamente dal coniuge.

    Come fare 
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 dicembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW6, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa.
    La prestazione
    EBER interviene con un importo di € 200 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7, ma si pone in modo alternativo, per lo stesso figlio, alle altre prestazioni ad essa potenzialmente correlate (Frequenze all’estero, Frequenze scolastiche e Borse di merito).
     

  • D W7a Sostegno per non autosufficienza


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, il cui famigliare (coniuge, ascendenti e discendenti di primo grado, nonché il convivente registrato all’anagrafe) ha il riconoscimento dello stato di non autosufficienza.
    Contesto ammesso
    Handicap riconosciuto ai sensi dell’art.3 c.3 L.104/92 o invalidità al 100% risultante da certificazione rilasciata da INPS o da una struttura sanitaria pubblica della Regione Emilia-Romagna.
    La documentazione
    Va allegata la certificazione sanitaria sopra richiesta, nonché certificazione (in certi casi storica) di famiglia rilasciato dal Comune attestante il grado di parentela, oltre il certificato di esistenza in vita che può essere omesso se la certificazione sanitaria è emessa per l'anno di richiesta.
    Come fare
    Il dipendente interessato, con i requisiti richiesti, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW7, compilato in tutte le sue parti e allegata la documentazione richiesta, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 Dicembre. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa.
    La prestazione
    EBER interviene con un importo di € 400 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore.
    Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7.
     
  • D W7b Familiari assistiti da strutture accreditate e/o autorizzate


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, il cui familiare (coniuge, ascendenti e discendenti di primo grado, nonché il convivente registrato all’anagrafe) avendo il riconoscimento dello stato di non autosufficienza sia assistito da strutture accreditate e/o autorizzate  in Emilia-Romagna ovvero:
    • Assistenza domiciliare
    • Centro diurno anziani
    • Casa-Residenza Anziani, (ovvero: Casa Protetta RSA, Comunità Alloggio, Casa di Riposo)
    • Centro socio riabilitativo diurno
    • Centro socio riabilitativo residenziale
    Contesto ammesso
    L’intervento è riconosciuto per quelle situazioni in cui il lavoratore ha il riconoscimento di handicap di un familiare ai sensi ex art.3 comma 3 L.104/92 o nel caso di certificazione medica rilasciata da INPS o da una struttura sanitaria pubblica dell’Emilia - Romagna attestate lo stato di invalidità al 100% del familiare. Si intendono per familiari il coniuge, per il quale non sia intervenuta separazione legale, il convivente con cui sia stato sottoscritto contratto di convivenza ai sensi della L.76/2016 registrato all’anagrafe, gli ascendenti e i discendenti di primo grado del lavoratore richiedente.
    Come fare
    Il lavoratore richiedente deve compilare l’apposita modulistica denominata DW7 scaricabile dal sito EBER (www.eber.org) e presentarla all’impresa entro il 31 Dicembre corredata della seguente documentazione comprovante la situazione evidenziata, ovvero:
    • Documentazione comprovante lo stato di non autosufficienza;
    • Almeno 4 mesi di retta nell'anno di richiesta, intestati al dipendente richiedente o al familiare assistito;
    • Certificato di legame di parentela;
    • Inoltre la documentazione comprovante che il servizio erogato sia reso da una struttura accreditata e/o autorizzata secondo i requisiti di autorizzazione al funzionamento vigenti in Emilia-Romagna.

    La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa. 
    La prestazione non è cumulabile, sullo stesso assistito, con la prestazione “Badanti”. 
    Il contributo non è richiedibile 2 volte nell’anno per lo stesso congiunto assistito.
    L'importo erogato è di € 400 annui per un massimo di tre anni. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7.
     

  • D W7c Badanti


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente i cui  familiari siano assistiti da Badante.
    Si intendono per familiari il coniuge, per il quale non sia intervenuta separazione legale, il convivente con cui sia stato sottoscritto contratto di convivenza ai sensi della L.76/2016 registrato all’anagrafe, gli ascendenti e i discendenti di primo grado del lavoratore richiedente.
    I familiari di qualunque grado non sono ammessi al ruolo di badante.
    Contesto ammesso
    Alla/al Badante deve essere applicato il CCNL Lavoro domestico, sottoscritto dalle sigle sindacali costituenti EBER  e inquadrata/o esclusivamente a livello BS, CS, DS. É ammesso un contratto di lavoro che preveda almeno 20 ore settimanali.
    Come fare
    Il lavoratore richiedente deve compilare l’apposita modulistica denominata DW7 scaricabile dal sito EBER (www.eber.org) e presentarla, entro il 31 Dicembre, all’impresa corredata della seguente documentazione comprovante la situazione evidenziata, ovvero:
    • Buste paga, il cui datore di lavoro sia il dipendente richiedente, o il familiare assistito, per almeno 4 mesi nell'anno di richiesta;
    • Documentazione attestante il legame di parentela.

    La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa.
    La Prestazione
    EBER interviene con un importo di € 400 annui per un massimo di 3 anni. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Il contributo non è richiedibile 2 volte nell’anno per lo stesso congiunto assistito. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili  previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7 e non è cumulabile, sullo stesso congiunto assistito, con la prestazione “Familiari assisti da strutture accreditate e/o autorizzate”.
     

  • D W8 Lenti correttive, ausili e protesi

    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, a cui sia stato prescritto ausilio, protesi o lenti correttive per colmare, correggere o attenuare un suo deficit. Sono ammessi:

    • Corsetto ortopedico;
    • Ginocchiera articolata post intervento chirurgico;
    • Plantari ortopedici, su prescrizione dello specialista ortopedico, realizzati su misura solo per le seguenti patologie: Neuroma di Morton, alluce valgo, spina calcaneare;
    • Protesi acustica mono o bilaterale;
    • Apparecchi ortopedici per arto inferiore;
    • Apparecchi ortopedici per arto superiore;
    • Ortesi spinali;
    • Stampelle;
    • lenti correttive.
    Contesto ammesso
    Il lavoratore richiedente deve aver sostenuto, per sé e non altri, spese per ausili, protesi o lenti correttive, sopra riportate e prescritte da uno specialista (medico del settore) operante in Emilia-Romagna già rimborsate da Sanarti o altro fondo sanitario cui l’azienda aderisce. L’intervento è per un ausilio nuovo ed è richiedibile solo nel caso la nuova richiesta debba colmare un maggior deficit. Nel caso degli occhiali deve risultare distinguibile l'importo delle lenti.
    La documentazione
    Va allegata la prescrizione sanitaria sopra richiesta, la documentazione della spesa e il rimborso ottenuto da Sanarti o altro Fondo Sanitario cui l’azienda aderisce.
    Come fare
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 Dicembre deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW8, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa
    La prestazione
    EBER interviene con un contributo a rimborso di € 300 per ausilii e protesi e di € 150 per lenti correttive (con esclusione della montatura), che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica sull’importo residuo non coperto da SANARTI o altro fondo sanitario cui l’azienda aderisce. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Non sono ammesse richieste di dipendenti di imprese non aderenti a Sanarti od altro Fondo Sanitario Contrattuale. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7.
     
  • D W9 Spese funerarie

    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, che abbia sostenuto spese funerarie per un famigliare (coniuge, ascendenti e discendenti di primo grado, nonché il convivente registrato all’anagrafe). Un solo famigliare può richiedere la prestazione.
    Contesto ammesso
    Le spese, anche parziali, devono risultare sostenute dal richiedente e riferirsi ad un famigliare ammesso. La sola lapide non è considerata spesa funeraria. 
    La documentazione
    Va allegato il certificato di morte del famigliare, nonchè la fattura intestata al richiedente delle spese funerarie sostenute, nonché certificazione (in certi casi storica) di famiglia rilasciato dal Comune attestante il grado di parentela. Il certificato di morte e la documentazione delle spese sono normalmente dello stesso anno, ma è possibile che il decesso sia avvenuto l’anno precedente all’anno in cui si sono sostenute le spese, in questo caso tra la data di decesso e la data di emissione della fattura non devono intercorrere oltre tre mesi.
    Come fare
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 Dicembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW9, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa.
    La prestazione
    EBER interviene con un contributo fino a € 500 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7.
     

  • D W10 Ticket sanitari


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, che abbia sostenuto ticket per prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale non comprese dal nomenclatore di San.Arti o di altro fondo contrattuale di sanità integrativa cui l’azienda aderisce.
    Contesto ammesso
    I ticket non ammessi al rimborso di San.Arti o altro fondo, per cui è necessario che il lavoratore documenti tale diniego.
    La documentazione
    Va allegato il ticket pagato e il mancato rimborso, motivato, di San.Arti o di altro fondo.
    Come fare
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 Dicembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW10, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista.
    La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa.
    La prestazione
    EBER interviene con un contributo fino a di € 150 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Non sono ammesse richieste di dipendenti di imprese non aderenti a Sanarti od altro Fondo Sanitario Contrattuale. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7.
     
  • D W11 Cure termali

    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, che abbia sostenuto spese per cure termali (no ticket) prescritte da un medico specialista e non rimborsate da San.Arti o da altro fondo contrattuale di sanità integrativa cui l’azienda aderisce. Non sono ammesse richieste di dipendenti di imprese non aderenti a Sanarti od altro Fondo Sanitario Contrattuale.
    Contesto ammesso
    EBER finanzia il ticket del SSN con la prestazione D W10 "Ticket sanitari" e la parte eccedente, ovvero altre prestazioni di cure termali, con la prestazione D W11 "Cure termali".
    La documentazione
    Prescrizione medica;
    va allegata la documentazione della spesa sostenuta;
    va documentata l'adesione a San.Arti o ad altro fondo contrattuale 
    Come fare
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 Dicembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW11, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista.
    La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa.
    La prestazione
    EBER interviene con un contributo fino a € 150 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7.
     

  • D W12 Trasporto casa-lavoro


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, che utilizzi il mezzo pubblico per recarsi al lavoro.
    Contesto ammesso
    Il mezzo pubblico utilizzato in modo sistematico, deve coprire tutto o in parte il tragitto casa lavoro.
    La documentazione
    Il contributo previsto è riconosciuto a fronte di un abbonamento annuale emesso nell’anno di richiesta o almeno 4 abbonamenti mensili nell’anno di richiesta.
    Come fare
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 Dicembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW12, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa.
    La prestazione
    EBER interviene con un contributo di € 200 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica.Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7.
     
  • D W13 Punti patente


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, che abbia sostenuto spese per recuperare i punti decurtate nella propria patente di guida.
    Contesto ammesso
    Sono ammesse le spese per frequentare corsi presso le strutture autorizzate per il recupero dei punti decurtati della propria patente di guida.
    La documentazione
    Va allegata la documentazione relativa alle spese sostenute dal richiedente per la frequenza del corso o per l’esame volto al recupero dei punti decurtati della propria patente di guida.
    Come fare
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 Dicembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW13, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa.
    La prestazione
    EBER interviene con un contributo di € 150 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7.
     
  • D W14a Acquisto prima casa


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente che abbia acquistato la prima casa di residenza nell’anno di richiesta. 
    Contesto ammesso
    Il dipendente deve risultare proprietario della prima abitazione di residenza per almeno il 50%. 
    La documentazione
    Il dipendente deve allegare il rogito nell’anno in corso e certificato di residenza nell’abitazione acquistata.
    Come fare
    Il dipendente interessato, in possesso dei requisiti, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 Dicembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW14, compilato in tutte le sue parti allegando la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla presentazione all’impresa. 
    La prestazione
    EBER interviene con un contributo “una tantum” di € 1.500 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7 ed è alternativa con l’intervento Risanamento / Ristrutturazione.
     
  • D W14b Risanamento/ristrutturazione


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente che abbia risanato/ristrutturato l’abitazione di residenza nell’anno  di richiesta.
    Contesto ammesso
    Il dipendente deve risultare possessore dell’abitazione di residenza risanata/ristrutturata per almeno il 50%. Non sono ammesse le pertinenze.
    La documentazione
    Il dipendente deve allegare la seguente documentazione a riprova del risanamento/ristrutturazione operata:
    • Bonifico parlante intestato al dipendente richiedente, relativo ai seguenti interventi: sostituzione caldaie, sostituzione infissi, messa a norma impianto elettrico, rifacimento impianto idraulico, rifacimento del tetto, installazione pannelli solari, installazione pannelli fotovoltaici, fatture dell’anno in corso quietanzate per lo smaltimento amianto;
    • documentazione relativa allo smaltimento amianto;
    • attestazione di proprietà dell'abitazione per la quale si richiede l’intervento;
    • certificato di residenza.

    Come fare
    Il dipendente interessato, in possesso dei requisiti, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 Dicembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW14, compilato in tutte le sue parti allegando la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla presentazione all’impresa. 
    La prestazione 
    EBER interviene con un contributo “una tantum” del 50% dell’importo documentato, fino ad un massimo di € 1.500, che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7 ed è alternativa con l’intervento acquisto prima casa.