• D FSBA1 Assegno ordinario, giornate aggiuntive, integrazione al reddito


    Chi può accedervi
    Tutti i lavoratori che hanno almeno 90 giornate di anzianità aziendale, esclusi i dirigenti e i lavoranti a domicilio, la cui impresa è in regola con i versamenti. Vi è anche un vincolo per l’impresa di almeno 6 mesi di versamenti. Le imprese che non hanno usufruito di prestazioni FSBA nel biennio, o che nel biennio hanno usufruito delle prestazioni per Assegno Ordinario senza esaurirle. Sono escluse quelle imprese che hanno usufruito dell’Assegno di Solidarietà nell’ultimo biennio mobile.
    Contesto aziendale
    L’accordo sindacale che deve essere sottoscritto, deve riscontrare per l’impresa uno dei seguenti casi:
    1. situazione aziendale dovuta ad eventi transitori non imputabile all’impresa o ai dipendenti, ivi comprese le situazioni climatiche;
    2. situazioni temporanee di mercato;
    Le situazioni climatiche sopra citate sono quegli eventi di carattere eccezionale a cui corrispondono provvedimenti amministrativi da parte delle Autorità competenti.
    La transitorietà e la temporaneità sopra citate escludono situazioni che vanno verso la cessazione dell’attività e il licenziamento dei lavoratori sospesi, infatti è sempre prevista la ripresa delle attività aziendali al termine della sospensione. Sono gestibili non solo giornate a zero ore, ma anche situazioni di riduzione di orario.
    La prestazione FSBA (art.4 Reg. FSBA)
    FSBA mette a disposizione di ogni impresa un numero definito di giornate nel biennio mobile, dimensionato sulla distribuzione dell’orario di lavoro:
    1. 100 giornate di effettivo utilizzo per l’orario di lavoro distribuito su 5 giorni;
    2. 120 giornate di effettivo utilizzo per l’orario di lavoro distribuito su 6 giorni;
    Le giornate sopra indicate, sono computate su base aziendale, a prescindere dal numero di lavoratori coinvolti
    Come fare
    Il portale ABACO (previa registrazione) consente all’impresa, o alla sua consulenza, di adempiere a tutte le richieste informative necessarie alla preparazione dell’accordo che andrà sottoscritto dalle parti. L’accordo può avere una durata massima di 20 settimane. Adempiute le richieste informative, che il portale ABACO propone, fra le quali l’apposizione del “codice identificativo - Ticket (codice di 16 caratteri alfanumerici), prelevato dal portale INPS al servizio web presente sui servizi delle aziende e consulenti sotto la voce “Uniemens”, è possibile inviare la bozza dell’accordo alle OO.SS. competenti e, una volta sottoscritto, allegarlo alla pratica aperta su ABACO. L’invio telematico avverrà con la conclusione delle procedure previste sul portale e l’accordo stesso sarà disponibile al Comitato di Bacino, che è chiamato ad esprimere un vincolante parere di conformità.
    ABACO verifica il rispetto dei 14 giorni tra l’inizio dell’accordo e la sua chiusura telematica (terminazione).
    ABACO provvede alla trasmissione dell’accordo a FSBA e riporta la protocollazione avvenuta.
    Come richiedere le prestazioni previste
    Al termine di ogni periodo di paga, entro il 20 del mese successivo, va presentata sul portale di ABACO la rendicontazione di quanto utilizzato tramite importazione dei dati UNIEMENS allegando inoltre i LUL di tutti i dipendenti, non solo quelli compresi nell’accordo al fine di riscontrare le condizioni poste.
    Come richiedere 10 giornate aggiuntive previste dal regolamento FSR 2020 art. 17 
    Il regolare versamento ad EBER/EBNA/FSBA consente alle imprese di fruire di 10 giornate aggiuntive secondo quanto previsto nel regolamento FSR 2020.
    Le 10 giornate previste, in aggiunta ad FSBA, sono aziendali e possono essere utilizzate solo dopo aver consumato almeno il 50% delle giornate di sospensione ordinaria.
    Il singolo dipendente può fruire di un massimo di 5 giornate nel limite delle 10 aziendali.
    Questa prestazione, può essere utilizzata in sede di rendicontazione per:
    1. Ottimizzare l’utilizzo delle giornate di FSBA ancora disponibili;
    2. Coprire una sospensione avendo terminato le giornate disponibili di FSBA.
    Opzionando tale opportunità, in sede di rendicontazione, le giornate coperte con questa prestazione non saranno inviate a FSBA, salvaguardando così la disponibilità residua; ricordiamo che questo è un mero intervento di natura economica privo della copertura contributiva per cui in sede di rendicontazione ABACO ne impedirà il suo utilizzo per coprire un’intera settimana lavorativa.
    In fase di rendicontazione sarà possibile scegliere se la giornata da rendicontare debba essere assegnata ad intervento FSBA oppure alla prestazione “10 giornate aggiuntive”, con l’accortezza di non rendicontare, a carico delle giornate aggiuntive, una settimana completa di sospensione, al fine di evitare scopertura contributiva settimanale.
    Come ottenere l’ulteriore integrazione al reddito prevista dal regolamento FSR 2020 art. 17
    A fine anno il sistema calcolerà autonomamente quante settimane consecutive di sospensione FSBA siano state effettuate dal singolo lavoratore e, al superamento delle 4 settimane, provvederà all’erogazione di quanto definito.
  • D FSBA2 Assegno di solidarietà


    Chi può accedervi
    L’impresa che abbia iniziato a versare regolarmente da almeno 6 mesi.
    Tutti i lavoratori che hanno almeno 90 giornate di anzianità aziendale, esclusi i dirigenti e i lavoranti a domicilio, la cui impresa è in regola con i versamenti.
    Le imprese che non hanno usufruito di prestazioni FSBA nel biennio, o che nel biennio hanno usufruito delle prestazioni per Assegno di solidarietà senza esaurirle.
    Sono escluse quelle imprese che hanno usufruito dell’Assegno Ordinario nell’ultimo biennio mobile
    Contesto aziendale
    L’accordo sindacale che deve essere sottoscritto, è finalizzato ad evitare licenziamenti plurimi individuali per giustificato motivo.
    L’accordo deve prevedere le quantità orarie di riduzione e le modalità di gestione, nell’ambito di due parametri massimi:
    60% dell’orario di lavoro ordinario dei lavoratori coinvolti nel periodo definito in accordo (giorno, settimana, mese),
    70% orario di lavoro del singolo lavoratore nell’arco dell’accordo
    La prestazione
    FSBA mette a disposizione di ogni impresa un numero definito di giornate nel biennio mobile, dimensionato sulla distribuzione dell’orario di lavoro:
    1. 130 giornate di effettivo utilizzo per l’orario di lavoro distribuito su 5 giorni;
    2. 156 giornate di effettivo utilizzo per l’orario di lavoro distribuito su 6 giorni;
    Le giornate sono computate su base aziendale, a prescindere dal numero di lavoratori coinvolti.     
    Come fare
    Il portale ABACO (previa registrazione) consente all’impresa o alla sua consulenza di adempiere a tutte le richieste informative necessarie alla preparazione dell’accordo che andrà sottoscritto dalle parti.
    L’accordo può essere sottoscritto per un periodo non inferiore a tre mesi e non superiore a 26 settimane.
    Adempiute le richieste informative, che il portale ABACO pone, fra le quali l’apposizione del “codice identificativo – Ticket” (codice di 16 caratteri alfanumerici), prelevato dal portale INPS al servizio web presente sui servizi delle aziende e consulenti sotto la voce “Uniemens”, è possibile inviare la bozza dell’accordo alle OO.SS. competenti e, una volta sottoscritto, allegarlo alla pratica aperta su ABACO. L’invio telematico avverrà con la conclusione delle procedure previste sul portale e l’accordo stesso sarà disponibile al Comitato di Bacino, che è chiamato ad esprimere un vincolante parere di conformità.
    ABACO verifica il rispetto dei 14 giorni tra l’inizio dell’accordo e la sua chiusura telematica (terminazione).
    ABACO provvede alla trasmissione dell’accordo a FSBA e riporta la protocollazione avvenuta.
    Come richiedere le prestazioni previste
    Al termine di ogni periodo di paga, entro il 20 del mese successivo, va presentata sul portale di ABACO la rendicontazione di quanto utilizzato tramite importazione dei dati UNIEMENS allegando inoltre i LUL di tutti i dipendenti, non solo quelli compresi nell’accordo al fine di riscontrare le condizioni poste.
  • D FSBA3 Sospensione COVID 19


    Chi può accedervi
    I lavoratori delle imprese che abbiano interruzioni della attività produttiva a seguito delle difficoltà generate da Coronavirus.
    Contesto aziendale
    L’accordo sindacale che deve essere sottoscritto, deve riscontrare per l’impresa la seguente causale: COVID 19 Coronavirus
    La prestazione FSBA
    Si tratta di una prestazione straordinaria definita dalle Parti Sociali Nazionali con accordo del 26 febbraio 2020 ed ha le seguenti caratteristiche:

    Sono previste 100 giornate (120 se il lavoro è su sei giorni settimanali) di sospensione lavorativa per azienda nel biennio mobile, fruibili analogamente a quelle previste dall’accordo per assegno ordinario (vedi D FSBA1).
    Gli accordi sono fruibili mensilmente fino a diversa indicazione.
    Queste giornate sono neutre rispetto a quelle previste per assegno ordinario o assegno di solidarietà.E’ possibile richiedere la prestazione COVID 19 anche se nel corso del corrente biennio si sia chiesta e sia conclusa una prestazione di assegno di Solidarietà. Non è possibile mettere in sospensione COVID 19 lavoratori oggetto di accordi di assegno ordinario o di solidarietà ancora in corso.
    L’imprenditore deve allegare all’accordo una autodichiarazione di collegamento al Coronavirus.
    I lavoratori coinvolti possono essere quelli in forza prima del 26 febbraio.
    Le aziende di nuova costituzione, ovvero che hanno assunto per la prima volta dipendenti, possono comunque accedere alla prestazione straordinaria COVID 19 dimostrando la regolarità dei versamenti da quando dovuti.
    La prestazione è accessibile, come prassi, tramite il portale ABACO entrando con le proprie credenziali in gestione aziende, gestione accordi e prestazioni, FSBA, Sospensione COVID 19.

  • D FSR1 Eventi di forza maggiore


    Chi può accedervi
    La prestazione è concessa a tutti i dipendenti presenti in azienda, anche quelli con un’anzianità aziendale inferiore alle 90 giornate.
    Contesto aziendale
    La prestazione si attiva nel momento in cui la produzione si deve temporaneamente interrompere per eventi di forza maggiore, ovvero per interruzione di energia elettrica, in quanto praticamente indispensabile per qualsiasi tipo di attività produttiva, ma anche per interruzione di gas e acqua, quando queste siano indispensabile per le attività produttive.
    L’interruzione deve essere di natura temporanea, ovvero non raggiungere la giornata lavorativa, e improvvisa, ovvero non altrimenti programmabile né gestibile.
    Interruzioni di maggiore durata vanno gestite con FSBA Assegno di sospensione.
    La prestazione
    EBER copre l’80% della retribuzione oraria relativa alle interruzioni subite, per un massimo di 24 ore annue, fruibili in frazioni ma non per l’intera giornata; l’intera giornata è coperta da altro strumento.
    La prestazione, proprio per la sua natura improvvisa e temporanea, non necessita di alcun accordo ma va documentata l’interruzione con una certificazione da parte del gestore.
    Come fare
    Il portale ABACO (previa registrazione) consente all’impresa o alla sua consulenza di adempiere a tutte le richieste informative necessarie alla preparazione della documentazione da allegare alla richiesta. Come è già stato detto non necessita alcun accordo ma occorre la dichiarazione dell’Ente gestore.
    La richiesta di intervento, che va presentata su ABACO entro 90 giorni dall’evento, contiene già gli elementi necessari alla liquidazione della prestazione che avviene nei tempi previsti dal Regolamento Regionale Fondo Sostegno al Reddito.
  • D FSR2 FSBA Commercio, giornate aggiuntive


    Chi può accedervi
    Solo quelle imprese non artigiane che per vincolo contrattuale siano aderenti a EBNA e versino la quota di FSBA non potendo aderire al FIS per dimensione aziendale (fino a 5 dipendenti). L’impresa deve aver provveduto al versamento FSBA per almeno 6 mesi negli ultimi 12, e al momento della richiesta non deve versare al FIS, questo limite è stato introdotto a salvaguardia delle imprese che, per superamento del limite dei 5 dipendenti, siano tenute al versamento al FIS e, conseguentemente, in caso di bisogno, al suo utilizzo.
    Sono ammessi tutti i lavoratori che abbiano almeno 90 giornate di anzianità aziendale, esclusi i dirigenti e i lavoranti a domicilio.
    Vi è anche il vincolo, sopra richiamato, per l’impresa, di almeno 6 mesi di versamenti.
    In questa fase di emergenza sono previsti i limiti degli accordi Covid 19: dipendenti assunti prima del 26 febbraio 2020 ed aziende regolari indipendentemente dai 6 mesi di versamento.
    Contesto aziendale
    L’accordo sindacale che deve essere sottoscritto, deve riscontrare per l’impresa uno dei seguenti casi:
    1. situazione aziendale dovuta ad eventi transitori non imputabile all’impresa o ai dipendenti, ivi comprese le situazioni climatiche;
    2. situazioni temporanee di mercato
    Le situazioni climatiche sopra citate sono quegli eventi di carattere eccezionale a cui corrispondono provvedimenti amministrativi da parte delle Autorità competenti.
    La transitorietà e la temporaneità sopra citate escludono situazioni che vanno verso la cessazione dell’attività e al licenziamento dei lavoratori sospesi, infatti è sempre prevista, al termine della sospensione, la ripresa delle attività aziendali.
    Sono gestibili non solo giornate a zero ore, ma anche situazioni di riduzione di orario.
    La prestazione
    La prestazione mutua quanto previsto per l’Assegno Ordinario da FSBA pur con qualche necessario adattamento.
    EBER mette a disposizione di tali imprese 30 giornate annue, coperte da una indennità pari a quanto previsto da FSBA per l’Assegno Ordinario.
    La prestazione, non avendo copertura previdenziale, deve obbligatoriamente prevedere almeno una giornata a settimana di rientro al lavoro, per raggiungere questo si può ricorrere anche a permessi e ferie.
    Come fare
    Il portale ABACO (previa registrazione) consente all’impresa o alla sua consulenza di adempiere a tutte le richieste informative necessarie alla preparazione dell’accordo che andrà sottoscritto dalle parti. L’accordo può avere una durata massima di 30 giorni e deve obbligatoriamente prevedere modalità di rientro settimanale al fine di mantenere la copertura previdenziale settimanale. Adempiute le richieste informative che il portale ABACO pone, è possibile inviare la bozza dell’accordo alle OO.SS. competenti e, una volta sottoscritto andrà allegato alla pratica aperta su ABACO. L’invio telematico avverrà con la conclusione delle procedure previste sul portale e l’accordo stesso sarà disponibile al Comitato di Bacino, che è chiamato ad esprimere un vincolante parere di conformità.
    ABACO verifica il rispetto dei 14 giorni tra l’inizio dell’accordo e la sua chiusura telematica (terminazione).
    Come richiedere le prestazioni previste
    Al termine di ogni periodo di paga, entro il 20 del mese successivo, va presentata sul portale di ABACO la rendicontazione di quanto utilizzato tramite importazione dei dati UNIEMENS allegando inoltre i LUL di tutti i dipendenti, non solo quelli compresi nell’accordo al fine di riscontrare le condizioni poste.
    Come richiedere 10 giornate aggiuntive
    Il regolamento FSR 2020 prevede che alle 30 giornate di sospensione previste per questa tipologia di imprese, possano essere aggiunte 10 successive giornate,  sempre calcolate aziendalmente (derivanti dal versamento EBNA). La gestione delle eventuali ulteriori 10 giornate, si riduce ad un mero fatto amministrativo che non ha alcuna ricaduta sulla materiale rendicontazione. Le 10 giornate possono essere utilizzate anche da un solo lavoratore, consumando così il plafond aziendale.
     
  • D FSR3 Integrazione al reddito di sospensione

    Si precisa che le prestazioni D FSR3 “Integrazione di Sospensione al reddito” non sono fruibili in caso di sospensione / Cassa Integrazione con causale COVID 19 ovvero derivanti da accordi con inizio dal 23 febbraio 2020: ricordiamo che le prestazioni D FSR3 “Integrazione di Sospensione al reddito” sono fruibili per accordi di tipo ordinario e non collegati all’emergenza COVID 19.

    Chi può accedervi
    Oltreché a lavoratori di imprese artigiane, che hanno effettuato giornate di sospensione FSBA (vedi D FSBA1) per almeno 4 settimane continuative, la cui modulistica include già questa possibilità, questa prestazione si rivolge ai lavoratori di imprese, aderenti ad EBER/EBNA, ma tenute al versamento di CIG o FIS, che abbiano effettuato almeno 4 settimane consecutive di sospensione lavorativa.
    Come fare la domanda
    Al termine del periodo di Cassa integrazione/sospensione FIS, occorre compilare modulistica EBER tramite ABACO, alla quale allegare l’accordo sindacale, cui si riferisce la sospensione, effettuato con le organizzazioni sindacali costituenti EBER. In assenza di accordo sindacale, effettuato con le organizzazioni sindacali costituenti EBER, la modulistica prevede la convocazione e sottoscrizione delle Parti sindacali costituenti EBER come per le normali pratiche di sospensione FSBA (vedi D FSBA1).
    Come richiedere la prestazione prevista
    Entro il 20 del mese successivo, va presentata sul portale di ABACO la rendicontazione di quanto utilizzato tramite importazione dei dati UNIEMENS allegando inoltre i LUL di tutti i dipendenti, non solo quelli compresi nell’accordo al fine di riscontrare le condizioni poste.
  • D W1 Astensione facoltativa per maternità


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, in forza da almeno 90 giorni, che usufruisce delle astensioni facoltative per congedo parentale ai sensi dell’art.32 del d.Lgs 151/01.
    L’elenco degli aventi diritto va oltre i soli genitori, ma possiamo sintetizzare, per semplificare al massimo, quanti possono presentare domanda e ricevere autorizzazione dall’INPS all’astensione facoltativa, con il mod SR23.
    Contesto aziendale
    Essendo un diritto del lavoratore, per poter fruire di tale astensione non vi sono vincoli di alcun genere, tantomeno da parte di EBER, che per tale situazione non prevede alcun accordo aziendale.
    La prestazione
    EBER interviene con una prestazione pari al 50% della retribuzione per un periodo massimo di sei mesi, fino al compimento dell'ottavo anno, computabile in unica soluzione o in periodi frazionati non inferiori alla giornata. È fissato un massimale sulla retribuzione mensile lorda, € 2.200 (duemiladuecento) su cui calcolare tale prestazione.
    Questa prestazione è neutra ai limiti posti per le prestazioni, pertanto eccede dalle tre richieste possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7.
    Casistiche
    Essendo una prestazione che per volontà del legislatore tende a favorire al massimo le esigenze del richiedente ne consegue che EBER ne mutua la stessa flessibilità.
    Periodi
    Il periodo in cui il lavoratore è autorizzato all’astensione compare sul modello SR23, ma il suo utilizzo è di fatto lasciato al rapporto tra lavoratore e impresa. Infatti i “sei mesi” sono un arco temporale che poteva essere di utile riferimento in passato quando la maggior parte degli utilizzatori consumava questo periodo in unica soluzione.
    Attenzione!
    La normativa consente un utilizzo frazionato, ma EBER interviene SOLO per periodi non inferiori alla giornata.
    Utilizzo
    La prestazione, ancorché corrisposta a un genitore dipendente, deriva dal bambino, e il contatore è ad esso legato nel contesto autorizzativo di Inps e alla prestazione da esso erogata. L’astensione può anche essere richiesta simultaneamente da entrambi i genitori, ed EBER la riconosce purché entrambi siano dipendenti di aziende aderenti al sistema della bilateralità. In caso di astensione simultanea di entrambi i genitori i “sei mesi” si consumano sulle astensioni fatte da entrambi.
    Detta in altri termini, EBER copre la retribuzione di “sei mesi/lavoratore” poco importa se a fruirne è più di un lavoratore. Ad esempio se entrambi i genitori vanno in astensione contemporaneamente la prestazione viene corrisposta per tre mesi ad entrambi.
    Come fare
    Il dipendente interessato, con i requisiti richiesti, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW1, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione richiesta, ovvero domanda di astensione presentata all’INPS e ultima busta paga con retribuzione piena, ovvero senza fruizione di periodi di astensione facoltativa e/o obbligatoria. Non sono previsti termini per il dipendente per presentare la richiesta all’impresa se non quello del 31 dicembre dell’anno in cui si è fruito dell’astensione, ma se ne consiglia la contestuale presentazione alla richiesta di astensione INPS. Il portale ABACO consente all’impresa o alla sua consulenza di riportare tutte le richieste informative presentate dal lavoratore e la documentazione da questi allegata. L’impresa deve provvedere all’inoltro telematico della richiesta entro e non oltre la fine del mese successivo alla sua ricezione.
    Come richiedere le prestazioni previste
    Le rendicontazioni delle giornate di astensione, vanno fatte mensilmente dall'impresa, in coerenza con l’autorizzazione INPS, sul portale di ABACO, allegando LUL e busta paga. La rendicontazione, nel caso di periodi pregressi va presentata contestualmente alla richiesta, mentre per periodi successivi deve essere effettuata entro il 20 del mese successivo al periodo di paga. Le liquidazioni sono effettuate da EBER nei tempi previsti dal Regolamento Fondo Welfare Contrattuale.
     
  • D W2a Assegno di frequenza per asilo nido


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, il cui figlio a carico frequenti l’asilo nido promosso da un ente pubblico o privato.
    Contesto familiare
    La definizione “figlio a carico” è aderente a quanto previsto all’art.12 del T.U.I.R., per cui non è necessario che sia convivente con il richiedente; ciò presuppone che i genitori possano essere anche separati.
    La documentazione
    Eber intende offrire un sussidio a sostegno dei costi sostenuti per i servizi di educazione ed istruzione a favore dei figli dei dipendenti delle imprese aderenti, per cui la frequenza deve essere dimostrata. Vanno presentate le rette per almeno 4 mesi nel periodo gennaio – novembre, oppure altra documentazione comprovante la frequenza di almeno 4 mesi nell’anno solare di richiesta. Altro elemento da documentare è “il figlio a carico”. Si ritiene che la dichiarazione rilasciata al datore di lavoro per i famigliari a carico sia sufficiente per dimostrare quanto previsto dall’art.12 del TUIR. La possibilità che le detrazioni siano riconosciute al 50% tra i due coniugi non compromette in alcun modo il riconoscimento pieno della prestazione. Essendo possibile, visto che la normativa lo consente, di far fruire ad un coniuge l’intera detrazione prevista, può accadere che un lavoratore non rilasci alcuna dichiarazione al proprio datore di lavoro.
    In questo caso va documentata la situazione prevista e questo può accadere in diversi modi:
    1. con la dichiarazione dei redditi (mod. 730 o similiari);
    2. con uno stato di famiglia (non autocertificazione) rilasciato a qualsiasi titolo purché riportante il lavoratore richiedente e il figlio frequentante accompagnato da una dichiarazione in cui il lavoratore dichiara che le detrazioni, per motivi di opportunità, sono stati richiesti interamente dal coniuge.

    Come fare
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 30 Novembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW2 compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna all’impresa.

    La prestazione
    EBER interviene con un sostegno economico di € 350 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7, ma si pone in modo alternativo, per lo stesso figlio, alle altre prestazioni ad essa potenzialmente correlate (Trasporto Scolastico e Campi Estivi).
     

  • D W2b Assegno di frequenza per scuola materna

    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, il cui figlio a carico frequenti nell’anno in cui presenta la richiesta la scuola materna promossa da un Ente Pubblico o privato. 
    Contesto familiare
    La definizione “figlio a carico” è aderente a quanto previsto all’art.12 del T.U.I.R., per cui non è necessario che sia convivente con il richiedente; ciò presuppone che i genitori possano essere anche separati.
    La documentazione
    EBER intende offrire un sussidio a sostegno dei costi sostenuti per i servizi di educazione ed istruzione a favore dei figli dei dipendenti delle imprese aderenti, per cui la frequenza deve essere dimostrata. Vanno presentate le ricevute attestanti le rette sostenute per la frequenza o la mensa per almeno 3 mesi nel periodo gennaio – novembre, oppure altra documentazione comprovante la frequenza di almeno 3 mesi nell’anno solare di richiesta. Altro elemento da documentare è “il figlio a carico”.
    Si ritiene che la dichiarazione rilasciata al datore di lavoro per i famigliari a carico sia sufficiente per dimostrare quanto previsto dall’art.12 del TUIR. La possibilità che le detrazioni siano riconosciute al 50% tra i due coniugi non compromette in alcun modo il riconoscimento pieno della prestazione.
    Essendo possibile, visto che la normativa lo consente, di far fruire ad un coniuge l’intera detrazione prevista, può accadere che un lavoratore non rilasci alcuna dichiarazione al proprio datore di lavoro.
    In questo caso va documentata la situazione prevista e questo può accadere in diversi modi:

    1. con la dichiarazione dei redditi (mod. 730 o similiari);
    2. con uno stato di famiglia (non autocertificazione) rilasciato a qualsiasi titolo purché riportante il lavoratore richiedente e il figlio frequentante accompagnato da una dichiarazione in cui il lavoratore dichiara che le detrazioni, per motivi di opportunità, sono state richieste interamente dal coniuge.


    Tempi e modi di presentazione
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 30 Novembre deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW2, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista.
    La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa.
    La prestazione
    EBER interviene con un sostegno economico di € 350 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7, ma si pone in modo alternativo, per lo stesso figlio, alle altre prestazioni ad essa potenzialmente correlate (Trasporto Scolastico e Campi Estivi).
     

  • D W2c Assegno di frequenza per scuola elementare


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, il cui figlio a carico frequenti la scuola elementare pubblica nell’anno in cui si presenta la richiesta; sono escluse le scuole private anche se parificate. 
    Contesto famigliare 
    La definizione “figlio a carico” è aderente a quanto previsto all’art.12 del T.U.I.R., per cui non è necessario che sia convivente con il richiedente; ciò presuppone che i genitori possano essere anche separati. 
    La documentazione 
    EBER intende offrire un sussidio a sostegno dei costi sostenuti per i servizi di educazione ed istruzione a favore dei figli dei dipendenti delle imprese aderenti, per cui non sono da presentare spese di alcun genere, è sufficiente indicare chiaramente la scuola e la classe frequentata indicando la mail certificata dell’istituto. Elemento invece da documentare è “il figlio a carico”. Si ritiene che la dichiarazione rilasciata al datore di lavoro per i famigliari a carico sia sufficiente per dimostrare quanto previsto dall’art.12 del TUIR. La possibilità che le detrazioni siano riconosciute al 50% tra i due coniugi non compromette in alcun modo il riconoscimento pieno della prestazione. Essendo possibile, visto che la normativa lo consente, di far fruire ad un coniuge l’intera detrazione prevista, può accadere che un lavoratore non rilasci alcuna dichiarazione al proprio datore di lavoro. In questo caso va documentata la situazione prevista e questo può accadere in diversi modi:
    1. con la dichiarazione dei redditi (mod. 730 o similiari);
    2. con uno stato di famiglia (non autocertificazione) rilasciato a qualsiasi titolo purché riportante il lavoratore richiedente e il figlio frequentante accompagnato da una dichiarazione in cui il lavoratore dichiara che le detrazioni, per motivi di opportunità, sono stati richiesti interamente dal coniuge.

    Come fare
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 30 Novembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW2, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista.
    La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa.
    La prestazione
    EBER interviene con un sostegno economico di € 150 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica.Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore.Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7, ma si pone in modo alternativo, per lo stesso figlio, alle altre prestazioni ad essa potenzialmente correlate (Trasporto Scolastico e Campi Estivi).
     

  • D W2d Assegno di frequenza per scuola media Inferiore


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, il cui figlio a carico frequenti la scuola media inferiore pubblica nell’anno in cui viene presentata la richiesta; sono escluse le scuole private anche se parificate. 
    Contesto famigliare
    La definizione “figlio a carico” è aderente a quanto previsto all’art.12 del T.U.I.R., per cui non è necessario che sia convivente con il richiedente; ciò presuppone che i genitori possano essere anche separati. 
    La documentazione 
    EBER intende offrire un sussidio a sostegno dei costi sostenuti per i servizi di educazione ed istruzione a favore dei figli dei dipendenti delle imprese aderenti, per cui non sono da presentare spese di alcun genere, è sufficiente indicare chiaramente la scuola e la classe frequentata indicando la mail certificata dell'istituto. Elemento invece da documentare è “il figlio a carico”. Si ritiene che la dichiarazione rilasciata al datore di lavoro per i famigliari a carico sia sufficiente per dimostrare quanto previsto dall’art.12 del TUIR. La possibilità che le detrazioni siano riconosciute al 50% tra i due coniugi non compromette in alcun modo il riconoscimento pieno della prestazione. Essendo possibile, visto che la normativa lo consente, di far fruire ad un coniuge l’intera detrazione prevista, può accadere che un lavoratore non rilasci alcuna dichiarazione al proprio datore di lavoro.In questo caso va documentata la situazione prevista e questo può accadere in diversi modi:
    1. con la dichiarazione dei redditi (mod. 730 o similiari);
    2. con uno stato di famiglia (non autocertificazione) rilasciato a qualsiasi titolo purché riportante il lavoratore richiedente e il figlio frequentante accompagnato da una dichiarazione in cui il lavoratore dichiara che le detrazioni, per motivi di opportunità, sono stati richiesti interamente dal coniuge.

    Come fare
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 30 Novembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW2, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa.
    La prestazione
    EBER interviene con un sostegno economico di € 150 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7, ma si pone in modo alternativo, per lo stesso figlio, alle altre prestazioni ad essa potenzialmente correlate (Percorsi di studio all’estero, Trasporto Scolastico e Campi Estivi).
     

  • D W2e Assegno di frequenza per scuola media Superiore


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, il cui figlio a carico frequenti la scuola media superiore pubblica o corso professionalizzante accreditato dalla Regione (IeFP) nell’anno in cui viene presentata la richiesta; sono escluse le scuole private anche se parificate. 
    Contesto familiare
    La definizione “figlio a carico” è aderente a quanto previsto all’art.12 del T.U.I.R., per cui non è necessario che sia convivente con il richiedente; ciò presuppone che i genitori possano essere anche separati.
    La documentazione
    EBER intende offrire un sussidio a sostegno dei costi sostenuti per i servizi di educazione ed istruzione a favore dei figli dei dipendenti delle imprese aderenti, per cui non sono da presentare spese di alcun genere, è sufficiente indicare chiaramente la scuola e la classe frequentata.
    Va dimostrata la frequenza con una certificazione rilasciata dalla scuola, anche per via telematica, o con la ricevuta relativa al pagamento di tasse di frequenza o iscrizione dell’anno solare di richiesta. Altro elemento da documentare è “il figlio a carico”. Si ritiene che la dichiarazione rilasciata al datore di lavoro per i famigliari a carico sia sufficiente per dimostrare quanto previsto dall’art.12 del TUIR.  La possibilità che le detrazioni siano riconosciute al 50% tra i due coniugi ciò non compromette in alcun modo il riconoscimento pieno della prestazione. Essendo possibile, visto che la normativa lo consente, di far fruire ad un coniuge l’intera detrazione prevista, può accadere che un lavoratore non rilasci alcuna dichiarazione al proprio datore di lavoro. In questo caso va documentata la situazione prevista e questo può accadere in diversi modi:
    1. con la dichiarazione dei redditi (mod. 730 o similiari);
    2. con uno stato di famiglia (non autocertificazione) rilasciato a qualsiasi titolo purché riportante il lavoratore richiedente e il figlio frequentante accompagnato da una dichiarazione in cui il lavoratore dichiara che le detrazioni, per motivi di opportunità, sono stati richiesti interamente dal coniuge.
    Come fare
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 30 Novembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW2 compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa. 
    La prestazione
    EBER interviene con un sostegno economico di € 200 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7, ma si pone in modo alternativo, per lo stesso figlio, alle altre prestazioni ad essa potenzialmente correlate (Percorsi di studi all’estero, Trasporto Scolastico).
     
  • D W2f Assegno di frequenza per l’Università


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, il cui figlio a carico frequenti l’università nell’anno di presentazione della richiesta. 
    Contesto familiare
    La definizione “figlio a carico” è aderente a quanto previsto all’art.12 del T.U.I.R., per cui non è necessario che sia convivente con il richiedente; ciò presuppone che i genitori possano essere anche separati.
    La documentazione 
    EBER intende offrire un sussidio a sostegno dei costi sostenuti per i servizi di educazione ed istruzione a favore dei figli dei dipendenti delle imprese aderenti, per cui è sufficiente allegare, oltre la ricevuta del pagamento di tasse, rate o l’iscrizione, dell’anno solare di richiesta, da cui si deduce l’università e il corso di studi frequentato, documentazione di un esame sostenuto nell’anno di richiesta (non sono ammesse autocertificazioni).
    Altro elemento da documentare è “il figlio a carico”. Si ritiene che la dichiarazione rilasciata al datore di lavoro per i famigliari a carico sia sufficiente per dimostrare quanto previsto dall’art.12 del TUIR. La possibilità che le detrazioni siano riconosciute al 50% tra i due coniugi ciò non compromette in alcun modo il riconoscimento pieno della prestazione. Essendo possibile, visto che la normativa lo consente, di far fruire ad un coniuge l’intera detrazione prevista, può accadere che un lavoratore non rilasci alcuna dichiarazione al proprio datore di lavoro. In questo caso va documentata la situazione prevista e questo può accadere in diversi modi:
    1. con la dichiarazione dei redditi (mod. 730 o similiari);
    2. con uno stato di famiglia (non autocertificazione) rilasciato a qualsiasi titolo purché riportante il lavoratore richiedente e il figlio frequentante accompagnato da una dichiarazione in cui il lavoratore dichiara che le detrazioni, per motivi di opportunità, sono stati richiesti interamente dal coniuge.

    Come fare
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 30 Novembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW2, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa. 
    La prestazione
    EBER interviene con un sostegno economico di € 600 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7, ma si pone in modo alternativo, per lo stesso figlio, alle altre prestazioni ad essa potenzialmente correlate (Master Universitari, Periodi di frequenza all’estero, Trasporto Scolastico e Centri Ricreativi Estivi).
     
  • D W2g Assegno di frequenza per Master Universitari


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, il cui figlio a carico frequenti un Master Universitario nell’anno di presentazione della richiesta. 
    Contesto familiare
    La definizione “figlio a carico” è aderente a quanto previsto all’art.12 del T.U.I.R., per cui non è necessario che sia convivente con il richiedente; ciò presuppone che i genitori possano essere anche separati. 
    La documentazione 
    EBER intende offrire un sussidio a sostegno dei costi sostenuti per i servizi di educazione ed istruzione a favore dei figli dei dipendenti delle imprese aderenti, per cui è sufficiente documentare l’iscrizione al Master Universitario e allegare la ricevuta del pagamento della prima rata nell’anno di richiesta.
    Altro elemento da documentare è “il figlio a carico”. Si ritiene che la dichiarazione rilasciata al datore di lavoro per i famigliari a carico sia sufficiente per dimostrare quanto previsto dall’art.12 del TUIR. La possibilità che le detrazioni siano riconosciute al 50% tra i due coniugi non compromette in alcun modo il riconoscimento pieno della prestazione. Essendo possibile, visto che la normativa lo consente, di far fruire ad un coniuge l’intera detrazione prevista, può accadere che un lavoratore non rilasci alcuna dichiarazione al proprio datore di lavoro. In questo caso va documentata la situazione prevista e questo può accadere in diversi modi:
    1. con la dichiarazione dei redditi (mod. 730 o similiari)
    2. con uno stato di famiglia (non autocertificazione) rilasciato a qualsiasi titolo purché riportante il lavoratore richiedente e il figlio frequentante accompagnato da una dichiarazione in cui il lavoratore dichiara che le detrazioni, per motivi di opportunità, sono stati richiesti interamente dal coniuge.
       
    Come Fare
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 30 Novembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW2, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa. 
    La prestazione 
    EBER interviene con un sostegno economico di € 600 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7, ma si pone in modo alternativo, per lo stesso figlio, alle altre prestazioni ad essa potenzialmente correlate (Università, Percorsi di studio all’estero, Trasporto Scolastico e Campi Estivi).
     
  • D W3 Percorsi di studio all'estero


    Chi può accedervi 
    Qualsiasi dipendente, il cui figlio a carico frequenti un percorso di studio all’estero, nell’anno di presentazione della richiesta.
    Il percorso di studio all’estero deve essere promosso, nel caso delle medie inferiori o superiori, dall’istituto scolastico pubblico e prevedere la frequenza in un istituto di pari grado all’estero, mentre per gli universitari si tratta del Programma Erasmus. 
    Contesto familiare 
    La definizione “figlio a carico” è aderente a quanto previsto all’art.12 del T.U.I.R., per cui non è necessario che sia convivente con il richiedente; ciò presuppone che i genitori possano essere anche separati. 
    La documentazione 
    EBER intende offrire un sussidio a sostegno dei costi sostenuti per i servizi di educazione ed istruzione a favore dei figli dei dipendenti delle imprese aderenti. Il contributo è finalizzato alla frequenza all’estero, per cui non sono ammesse le “gite all’estero” anche se promosse dalle scuole, così come i viaggi di studio estivi (compresi invece nei Centri estivi) per cui è necessario dimostrare questa, allegando:
    - nel caso di istituti medi inferiori o superiori:
    1. il programma predisposto dall’istituto medio frequentato
    2. l’iscrizione e il pagamento delle quote
    - nel caso del Progetto Erasmus:
    1. l’ammissione al programma Erasmus;
    2. la frequenza nell’università all’estero.

    Altro elemento da documentare è “il figlio a carico”.
    Si ritiene che la dichiarazione rilasciata al datore di lavoro per i famigliari a carico sia sufficiente per dimostrare quanto previsto dall’art.12 del TUIR. La possibilità che le detrazioni siano riconosciute al 50% tra i due coniugi non compromette in alcun modo il riconoscimento pieno della prestazione. Essendo possibile, visto che la normativa lo consente, di far fruire ad un coniuge l’intera detrazione prevista, può accadere che un lavoratore non rilasci alcuna dichiarazione al proprio datore di lavoro.
    In questo caso va documentata la situazione prevista e questo può accadere in diversi modi:
    1. con la dichiarazione dei redditi (mod. 730 o similiari)
    2. con uno stato di famiglia (non autocertificazione) rilasciato a qualsiasi titolo purché riportante il lavoratore richiedente e il figlio frequentante accompagnato da una dichiarazione in cui il lavoratore dichiara che le detrazioni, per motivi di opportunità, sono stati richiesti interamente dal coniuge.
    Come fare 
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 dicembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW3, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa. 
    La prestazione 
    EBER interviene con un sostegno economico di € 400, ovvero € 700 nel caso di Erasmus, che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica.
    Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore.
    Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7, ma si pone in modo alternativo, per lo stesso figlio, alle altre prestazioni ad essa potenzialmente correlate (Borse di Merito Scolastico, Frequenze scolastiche per medie superiori ed inferiori, Università, Master Universitario, Trasporto Scolastico e Centri Ricreativi Estivi).
     
  • D W4 Borse di merito scolastico

    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, il cui figlio a carico abbia concluso con merito un percorso formativo o scolastico. I percorsi individuati sono:

    1. Attestato di qualifica professionale
    2. Diploma di maturità con almeno 80/100
    3. Laurea triennale con almeno 100/110
    4. Laurea specialistica con almeno 100/110
    5. Laurea a ciclo unico con almeno 100/110
    Il conseguimento del diploma o dell’attestato deve essere conseguito nella durata ordinaria dei corsi. 
    Contesto familiare 
    La definizione “figlio a carico” è aderente a quanto previsto all’art.12 del T.U.I.R., per cui non è necessario che sia convivente con il richiedente; ciò presuppone che i genitori possano essere anche separati. 
    La documentazione 
    EBER intende offrire un sussidio a sostegno dei costi sostenuti per i servizi di educazione ed istruzione a favore dei figli dei dipendenti delle imprese aderenti, per cui va prodotto:
    1. Diploma o attestato con evidenza, ove previsto, della votazione conseguita emesso dall’Istituto;
    2. Idonea documentazione comprovante il conseguimento nei termini prescritti.

    Non sono ammesse dichiarazioni sostitutive di certificazione.

    Altro elemento da documentare è “il figlio a carico”.
    Si ritiene che la dichiarazione rilasciata al datore di lavoro per i famigliari a carico sia sufficiente per dimostrare quanto previsto dall’art.12 del TUIR.  La possibilità che le detrazioni siano riconosciute al 50% tra i due coniugi non compromette in alcun modo il riconoscimento pieno della prestazione.
    Essendo possibile, visto che la normativa lo consente, di far fruire ad un coniuge l’intera detrazione prevista, può accadere che un lavoratore non rilasci alcuna dichiarazione al proprio datore di lavoro.
    In questo caso va documentata la situazione prevista e questo può accadere in diversi modi:
    1. con la dichiarazione dei redditi (mod. 730 o similiari);
    2. con uno stato di famiglia (non autocertificazione) rilasciato a qualsiasi titolo purché riportante il lavoratore richiedente e il figlio frequentante accompagnato da una dichiarazione in cui il lavoratore dichiara che le detrazioni, per motivi di opportunità, sono stati richiesti interamente dal coniuge. 

    Come fare 
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 dicembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW4, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa. 
    La prestazione 
    EBER interviene con un sostegno economico secondo lo schema sottostante

    1. Attestato di qualifica professionale € 250
    2. Diploma di maturità con almeno 80/100, € 500
    3. Laurea triennale con almeno 100/110, € 700
    4. Laurea specialistica con almeno 100/110, € 900
    5. Laurea a ciclo unico con almeno 100/110, € 1.600

    Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore.
    Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7, ma si pone in modo alternativo, per lo stesso figlio, alle altre prestazioni ad essa potenzialmente correlate (Frequenze all’estero, Frequenze scolastiche per medie superiori e università, Master Universitario e Trasporto Scolastico, Centri ricreativi estivi).
     

  • D W5 Centri ricreativi estivi


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, il cui figlio a carico frequenti nel periodo giugno-settembre un centro estivo promosso da un ente pubblico o privato. I soggiorni estivi di studio, in Italia o all’estero, sono considerati oggetto di tale intervento.
    Contesto familiare
    La definizione “figlio a carico” è aderente a quanto previsto all’art.12 del T.U.I.R., per cui non è necessario che sia convivente con il richiedente; ciò presuppone che i genitori possano essere anche separati. 
    La documentazione
    Il contributo previsto è legato alla durata della frequenza del campo estivo, per cui è richiesta ricevuta che ne dimostri la durata e il soggetto frequentante.
    La ricevuta del soggetto promotore del centro ricreativo estivo deve obbligatoriamente contenere un Codice Fiscale o una Partita Iva. Altro elemento da documentare è “il figlio a carico”. Si ritiene che la dichiarazione rilasciata al datore di lavoro per i famigliari a carico sia sufficiente per dimostrare quanto previsto dall’art.12 del TUIR. La possibilità che le detrazioni siano riconosciute al 50% tra i due coniugi non compromette in alcun modo il riconoscimento pieno della prestazione. Essendo possibile, visto che la normativa lo consente, di far fruire ad un coniuge l’intera detrazione prevista, può accadere che un lavoratore non rilasci alcuna dichiarazione al proprio datore di lavoro. 
    In questo caso va documentata la situazione prevista e questo può accadere in diversi modi:
    1. con la dichiarazione dei redditi (mod. 730 o similiari);
    2. con uno stato di famiglia (non autocertificazione) rilasciato a qualsiasi titolo purché riportante il lavoratore richiedente e il figlio frequentante accompagnato da una dichiarazione in cui il lavoratore dichiara che le detrazioni, per motivi di opportunità, sono stati richiesti interamente dal coniuge.
    Come fare 
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 Dicembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW5, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa. 
    La prestazione
    EBER interviene con un importo di € 40 per ogni settimana di frequenza per un massimo di quattro settimane, che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica.Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7, ma si pone in modo alternativo, per lo stesso figlio, alle altre prestazioni ad essa potenzialmente correlate (Percorsi di studio all’estero, Frequenze scolastiche, e Trasporto Scolastico).
     
  • D W6 Trasporto scolastico


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, il cui figlio a carico utilizzi nel periodo settembre-giugno un mezzo di trasporto per frequentare il proprio corso di studio. 
    Contesto familiare
    La definizione “figlio a carico” è aderente a quanto previsto all’art.12 del T.U.I.R., per cui non è necessario che sia convivente con il richiedente; ciò presuppone che i genitori possano essere anche separati. 
    La documentazione
    Il contributo previsto è legato all’utilizzo di un mezzo di trasporto specificatamente predisposto (scuolabus), ma anche di linea (bus o treno) per recarsi a scuola. Va comprovato nel caso dello scuolabus, il pagamento del servizio, nell’anno solare di richiesta, o, nel caso di mezzi di linea un abbonamento annuale o abbonamenti mensili che coprano almeno 4 mesi pagati nell’anno solare di richiesta. Altro elemento da documentare è “il figlio a carico”.
    Si ritiene che la dichiarazione rilasciata al datore di lavoro per i famigliari a carico sia sufficiente per dimostrare quanto previsto dall’art.12 del TUIR. La possibilità che le detrazioni siano riconosciute al 50% tra i due coniugi non compromette in alcun modo il riconoscimento pieno della prestazione.
    Essendo possibile, visto che la normativa lo consente, di far fruire ad un coniuge l’intera detrazione prevista, può accadere che un lavoratore non rilasci alcuna dichiarazione al proprio datore di lavoro.
    In questo caso va documentata la situazione prevista e questo può accadere in diversi modi:
    1. con la dichiarazione dei redditi (mod. 730 o similiari);
    2. con uno stato di famiglia (non autocertificazione) rilasciato a qualsiasi titolo purché riportante il lavoratore richiedente e il figlio frequentante accompagnato da una dichiarazione in cui il lavoratore dichiara che le detrazioni, per motivi di opportunità, sono stati richiesti interamente dal coniuge.

    Come fare 
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 dicembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW6, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa.
    La prestazione
    EBER interviene con un importo di € 200 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7, ma si pone in modo alternativo, per lo stesso figlio, alle altre prestazioni ad essa potenzialmente correlate (Frequenze all’estero, Frequenze scolastiche e Borse di merito).
     

  • D W7a Sostegno per non autosufficienza


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, il cui famigliare (coniuge, ascendenti e discendenti di primo grado, nonché il convivente registrato all’anagrafe) ha il riconoscimento dello stato di non autosufficienza.
    Contesto ammesso
    Handicap riconosciuto ai sensi dell’art.3 c.3 L.104/92 o invalidità al 100% risultante da certificazione rilasciata da INPS o da una struttura sanitaria pubblica della Regione Emilia-Romagna.
    La documentazione
    Va allegata la certificazione sanitaria sopra richiesta, nonché certificazione (in certi casi storica) di famiglia rilasciato dal Comune attestante il grado di parentela, oltre il certificato di esistenza in vita che può essere omesso se la certificazione sanitaria è emessa per l'anno di richiesta.
    Come fare
    Il dipendente interessato, con i requisiti richiesti, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW7, compilato in tutte le sue parti e allegata la documentazione richiesta, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 Dicembre. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa.
    La prestazione
    EBER interviene con un importo di € 400 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore.
    Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7.
     
  • D W7b Familiari assistiti da strutture accreditate e/o autorizzate


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, il cui familiare (coniuge, ascendenti e discendenti di primo grado, nonché il convivente registrato all’anagrafe) avendo il riconoscimento dello stato di non autosufficienza sia assistito da strutture accreditate e/o autorizzate  in Emilia-Romagna ovvero:
    • Assistenza domiciliare
    • Centro diurno anziani
    • Casa-Residenza Anziani, (ovvero: Casa Protetta RSA, Comunità Alloggio, Casa di Riposo)
    • Centro socio riabilitativo diurno
    • Centro socio riabilitativo residenziale
    Contesto ammesso
    L’intervento è riconosciuto per quelle situazioni in cui il lavoratore ha il riconoscimento di handicap di un familiare ai sensi ex art.3 comma 3 L.104/92 o nel caso di certificazione medica rilasciata da INPS o da una struttura sanitaria pubblica dell’Emilia - Romagna attestate lo stato di invalidità al 100% del familiare. Si intendono per familiari il coniuge, per il quale non sia intervenuta separazione legale, il convivente con cui sia stato sottoscritto contratto di convivenza ai sensi della L.76/2016 registrato all’anagrafe, gli ascendenti e i discendenti di primo grado del lavoratore richiedente.
    Come fare
    Il lavoratore richiedente deve compilare l’apposita modulistica denominata DW7 scaricabile dal sito EBER (www.eber.org) e presentarla all’impresa entro il 31 Dicembre corredata della seguente documentazione comprovante la situazione evidenziata, ovvero:
    • Documentazione comprovante lo stato di non autosufficienza;
    • Almeno 4 mesi di retta nell'anno di richiesta, intestati al dipendente richiedente o al familiare assistito;
    • Certificato di legame di parentela;
    • Inoltre la documentazione comprovante che il servizio erogato sia reso da una struttura accreditata e/o autorizzata secondo i requisiti di autorizzazione al funzionamento vigenti in Emilia-Romagna.

    La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa. 
    La prestazione non è cumulabile, sullo stesso assistito, con la prestazione “Badanti”. 
    Il contributo non è richiedibile 2 volte nell’anno per lo stesso congiunto assistito.
    L'importo erogato è di € 400 annui per un massimo di tre anni. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7.
     

  • D W7c Badanti


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente i cui  familiari siano assistiti da Badante.
    Si intendono per familiari il coniuge, per il quale non sia intervenuta separazione legale, il convivente con cui sia stato sottoscritto contratto di convivenza ai sensi della L.76/2016 registrato all’anagrafe, gli ascendenti e i discendenti di primo grado del lavoratore richiedente.
    I familiari di qualunque grado non sono ammessi al ruolo di badante.
    Contesto ammesso
    Alla/al Badante deve essere applicato il CCNL Lavoro domestico, sottoscritto dalle sigle sindacali costituenti EBER  e inquadrata/o esclusivamente a livello BS, CS, DS. É ammesso un contratto di lavoro che preveda almeno 20 ore settimanali.
    Come fare
    Il lavoratore richiedente deve compilare l’apposita modulistica denominata DW7 scaricabile dal sito EBER (www.eber.org) e presentarla, entro il 31 Dicembre, all’impresa corredata della seguente documentazione comprovante la situazione evidenziata, ovvero:
    • Buste paga, il cui datore di lavoro sia il dipendente richiedente, o il familiare assistito, per almeno 4 mesi nell'anno di richiesta;
    • Documentazione attestante il legame di parentela.

    La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa.
    La Prestazione
    EBER interviene con un importo di € 400 annui per un massimo di 3 anni. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Il contributo non è richiedibile 2 volte nell’anno per lo stesso congiunto assistito. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili  previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7 e non è cumulabile, sullo stesso congiunto assistito, con la prestazione “Familiari assisti da strutture accreditate e/o autorizzate”.
     

  • D W8 Lenti correttive, ausili e protesi

    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, a cui sia stato prescritto ausilio, protesi o lenti correttive per colmare, correggere o attenuare un suo deficit. Sono ammessi:

    • Corsetto ortopedico;
    • Ginocchiera articolata post intervento chirurgico;
    • Plantari ortopedici, su prescrizione dello specialista ortopedico, realizzati su misura solo per le seguenti patologie: Neuroma di Morton, alluce valgo, spina calcaneare;
    • Protesi acustica mono o bilaterale;
    • Apparecchi ortopedici per arto inferiore;
    • Apparecchi ortopedici per arto superiore;
    • Ortesi spinali;
    • Stampelle;
    • lenti correttive.
    Contesto ammesso
    Il lavoratore richiedente deve aver sostenuto, per sé e non altri, spese per ausili, protesi o lenti correttive, sopra riportate e prescritte da uno specialista (medico del settore) operante in Emilia-Romagna già rimborsate da Sanarti o altro fondo sanitario cui l’azienda aderisce. L’intervento è per un ausilio nuovo ed è richiedibile solo nel caso la nuova richiesta debba colmare un maggior deficit. Nel caso degli occhiali deve risultare distinguibile l'importo delle lenti.
    La documentazione
    Va allegata la prescrizione sanitaria sopra richiesta, la documentazione della spesa e il rimborso ottenuto da Sanarti o altro Fondo Sanitario cui l’azienda aderisce.
    Come fare
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 Dicembre deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW8, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa
    La prestazione
    EBER interviene con un contributo a rimborso di € 300 per ausilii e protesi e di € 150 per lenti correttive (con esclusione della montatura), che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica sull’importo residuo non coperto da SANARTI o altro fondo sanitario cui l’azienda aderisce. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Non sono ammesse richieste di dipendenti di imprese non aderenti a Sanarti od altro Fondo Sanitario Contrattuale. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7.
     
  • D W9 Spese funerarie

    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, che abbia sostenuto spese funerarie per un famigliare (coniuge, ascendenti e discendenti di primo grado, nonché il convivente registrato all’anagrafe). Un solo famigliare può richiedere la prestazione.
    Contesto ammesso
    Le spese, anche parziali, devono risultare sostenute dal richiedente e riferirsi ad un famigliare ammesso. La sola lapide non è considerata spesa funeraria. 
    La documentazione
    Va allegato il certificato di morte del famigliare, nonchè la fattura intestata al richiedente delle spese funerarie sostenute, nonché certificazione (in certi casi storica) di famiglia rilasciato dal Comune attestante il grado di parentela. Il certificato di morte e la documentazione delle spese sono normalmente dello stesso anno, ma è possibile che il decesso sia avvenuto l’anno precedente all’anno in cui si sono sostenute le spese, in questo caso tra la data di decesso e la data di emissione della fattura non devono intercorrere oltre tre mesi.
    Come fare
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 Dicembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW9, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa.
    La prestazione
    EBER interviene con un contributo fino a € 500 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7.
     

  • D W10 Ticket sanitari


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, che abbia sostenuto ticket per prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale non comprese dal nomenclatore di San.Arti o di altro fondo contrattuale di sanità integrativa cui l’azienda aderisce.
    Contesto ammesso
    I ticket non ammessi al rimborso di San.Arti o altro fondo, per cui è necessario che il lavoratore documenti tale diniego.
    La documentazione
    Va allegato il ticket pagato e il mancato rimborso, motivato, di San.Arti o di altro fondo.
    Come fare
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 Dicembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW10, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista.
    La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa.
    La prestazione
    EBER interviene con un contributo fino a di € 150 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Non sono ammesse richieste di dipendenti di imprese non aderenti a Sanarti od altro Fondo Sanitario Contrattuale. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7.
     
  • D W11 Cure termali

    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, che abbia sostenuto spese per cure termali (no ticket) prescritte da un medico specialista e non rimborsate da San.Arti o da altro fondo contrattuale di sanità integrativa cui l’azienda aderisce. Non sono ammesse richieste di dipendenti di imprese non aderenti a Sanarti od altro Fondo Sanitario Contrattuale.
    Contesto ammesso
    EBER finanzia il ticket del SSN con la prestazione D W10 "Ticket sanitari" e la parte eccedente, ovvero altre prestazioni di cure termali, con la prestazione D W11 "Cure termali".
    La documentazione
    Prescrizione medica;
    va allegata la documentazione della spesa sostenuta;
    va documentata l'adesione a San.Arti o ad altro fondo contrattuale 
    Come fare
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 Dicembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW11, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista.
    La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa.
    La prestazione
    EBER interviene con un contributo fino a € 150 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7.
     

  • D W12 Trasporto casa-lavoro


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, che utilizzi il mezzo pubblico per recarsi al lavoro.
    Contesto ammesso
    Il mezzo pubblico utilizzato in modo sistematico, deve coprire tutto o in parte il tragitto casa lavoro.
    La documentazione
    Il contributo previsto è riconosciuto a fronte di un abbonamento annuale emesso nell’anno di richiesta o almeno 4 abbonamenti mensili nell’anno di richiesta.
    Come fare
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 Dicembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW12, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa.
    La prestazione
    EBER interviene con un contributo di € 200 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica.Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7.
     
  • D W13 Punti patente


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente, che abbia sostenuto spese per recuperare i punti decurtate nella propria patente di guida.
    Contesto ammesso
    Sono ammesse le spese per frequentare corsi presso le strutture autorizzate per il recupero dei punti decurtati della propria patente di guida.
    La documentazione
    Va allegata la documentazione relativa alle spese sostenute dal richiedente per la frequenza del corso o per l’esame volto al recupero dei punti decurtati della propria patente di guida.
    Come fare
    Il dipendente interessato, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 Dicembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW13, compilato in tutte le sue parti e allegare la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla consegna della richiesta all’impresa.
    La prestazione
    EBER interviene con un contributo di € 150 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7.
     
  • D W14a Acquisto prima casa


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente che abbia acquistato la prima casa di residenza nell’anno di richiesta. 
    Contesto ammesso
    Il dipendente deve risultare proprietario della prima abitazione di residenza per almeno il 50%. 
    La documentazione
    Il dipendente deve allegare il rogito nell’anno in corso e certificato di residenza nell’abitazione acquistata.
    Come fare
    Il dipendente interessato, in possesso dei requisiti, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 Dicembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW14, compilato in tutte le sue parti allegando la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla presentazione all’impresa. 
    La prestazione
    EBER interviene con un contributo “una tantum” di € 1.500 che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7 ed è alternativa con l’intervento Risanamento / Ristrutturazione.
     
  • D W14b Risanamento/ristrutturazione


    Chi può accedervi
    Qualsiasi dipendente che abbia risanato/ristrutturato l’abitazione di residenza nell’anno  di richiesta.
    Contesto ammesso
    Il dipendente deve risultare possessore dell’abitazione di residenza risanata/ristrutturata per almeno il 50%. Non sono ammesse le pertinenze.
    La documentazione
    Il dipendente deve allegare la seguente documentazione a riprova del risanamento/ristrutturazione operata:
    • Bonifico parlante intestato al dipendente richiedente, relativo ai seguenti interventi: sostituzione caldaie, sostituzione infissi, messa a norma impianto elettrico, rifacimento impianto idraulico, rifacimento del tetto, installazione pannelli solari, installazione pannelli fotovoltaici, fatture dell’anno in corso quietanzate per lo smaltimento amianto;
    • documentazione relativa allo smaltimento amianto;
    • attestazione di proprietà dell'abitazione per la quale si richiede l’intervento;
    • certificato di residenza.

    Come fare
    Il dipendente interessato, in possesso dei requisiti, al verificarsi delle condizioni o massimo entro il 31 Dicembre, deve presentare richiesta all’impresa utilizzando il modello DW14, compilato in tutte le sue parti allegando la documentazione prevista. La presentazione ad EBER è ammessa per via telematica al solo datore di lavoro o alla sua consulenza delegata, che vi deve provvedere entro la fine del mese successivo alla presentazione all’impresa. 
    La prestazione 
    EBER interviene con un contributo “una tantum” del 50% dell’importo documentato, fino ad un massimo di € 1.500, che sarà corrisposto al termine delle procedure di verifica. Tale importo viene accreditato all’impresa che provvederà con la prima busta paga utile a corrisponderlo al lavoratore. Questa prestazione rientra nel computo delle tre possibili previste dal regolamento welfare art. 14 capoverso 7 ed è alternativa con l’intervento acquisto prima casa.
     

  • D S1 Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale


    L’Organismo Paritetico mette a disposizione dei lavoratori una forma di Rappresentanza prevista dal Dlgs 81/08 in materia di sicurezza, regolata dall’art. 48 dlgs 81/08: il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale.Tale figura, esterna all’impresa e reperibile presso la locale OPTA, è a disposizione dei lavoratori ma anche dell’impresa per tutte quelle attività e adempimenti per cui sia prevista l’informazione e/o la consultazione delle rappresentanze dei lavoratori.
    I dipendenti possono rivolgersi al RLST per informazioni, chiarimenti dubbi, in materia di sicurezza aziendale. Il RLST è autorizzato ad esercitare tutte quelle funzioni previste dall’art.50 del citato Dlgs, in particolare la visita aziendale e la consultazione della documentazione aziendale sulla sicurezza. In caso di visita aziendale da parte degli organi di vigilanza è richiesta la presenza del RLST per quelle imprese ove non siano elette rappresentanze aziendali.