• I 1 Linee di investimento

    Chi può accedervi
    Le imprese che sostengono spese per investimenti e miglioramenti aziendali possono richiedere un contributo ad EBER. Tale contributo è a fondo perduto e non confligge con altri contributi, anche pubblici, a cui l’impresa può accedere.

    Contesto ammesso
    È quello degli “investimenti” ovvero ciò che l’impresa spende per migliorarsi, e si può articolare su diverse linee, singolarmente individuate, ma che tutte appartengono alla sfera degli investimenti che possono essere attivate sia singolarmente che in modo plurimo.
    La filosofia è semplice, l’impresa può avere la necessità di un investimento che si consuma ad esempio con l’acquisto di un macchinario o che si articola su più fronti (linee di investimento).
    Nel caso di investimenti su più linee permangono i minimi previsti per ogni linea, il vantaggio è poterli trattare come una unica richiesta purché effettuati nell’ambito delle stesso esercizio.

    Le linee di investimento previste dal Regolamento Fondo Welfare Contrattuale sono:
     
    ACQUISTO NUOVI MACCHINARI, IMPIANTI O ATTREZZATURE.

    •    La definizione di investimenti adottata nei nuovi regolamenti “coerenti e funzionali con la gestione caratteristica dell’impresa” chiarisce in modo evidente il campo di intervento di questa prestazione, per cui va semplicemente evidenziato ciò che non vi può rientrare.
    Sono esclusi:
    -    materiali di consumo in genere, anche se ad utilità ripetuta quali attrezzerie, stampi, ecc.;
    -    utensili manuali quali cacciavite, chiavi, pinze, ecc.;
    -    utensili elettrici manuali quali trapani, smerigliatrici, avvitatori, ecc.;
    -    strumenti di misura;

    •    Sono considerati in questa tipologia tutte le attrezzature e i macchinari per il trasporto e la movimentazione all’interno dell’area produttiva e di stoccaggio (muletti, trans pallet, carri ponte, elevatori, ecc.).
    Se per un’azienda produttiva è semplice distinguere un macchinario, ancorché particolare, per altre tipologie di impresa le cose possono risultare meno evidenti, ma non per questo non altrettanto chiare.
    Quindi si possono considerare “attrezzature e macchinari” quanto attiene alle attività dell’impresa, quali ad esempio:
    -    un frigo o una cella frigorifera per un’azienda alimentare,
    -    un lettino solare per un’estetista;
    -    poltrone lavabo per una parrucchiera;
    -    tapis roulant per una palestra;
    -    una macchina lava pavimenti per un’impresa di pulizie;
    -    un automezzo per una ditta di trasporti

    •    per analogia, vanno esclusi:
    -    materiali di consumo in genere anche se ad utilità ripetuta;
    -    utensili manuali quali coltelli, forbici, rasoi, scope, ecc.;
    -    utensili elettrici quali affettatrici, asciugacapelli, aspirapolveri, ecc;
    -    non son tali, forbici, asciugacapelli, rasoi, pennelli, scope, scale, ecc.
    Tali esempi sono solo di carattere esemplificativo e non certo esaustivi delle possibili casistiche.

    •    Non sono ammessi invece impianti di allarme e video sorveglianza, impianti di condizionamento ed elettrici se non per le parti legate alla installazione dei “macchinari”.
    •    Non sono inoltre ammesse le apparecchiature utilizzate per lo svolgimento dell’attività d’ufficio e amministrativa (es. fotocopiatrice, computer, ecc.).
    •    Il limite di € 7.500 di per sé elimina “investimenti” a basso impatto finanziario, e tale limite non può essere raggiunto sommando attrezzature non ammissibili. Per dirla in termini molto semplici se i cacciavite non sono ammessi, non si ammette un acquisto di € 7500 di cacciaviti. Eventuali fatture che elenchino elementi ammessi e non, devono essere riconteggiate per i soli importi ammessi.
    •    Sono ammessi gli acquisti in leasing, nel qual caso va anche allegato il contratto di leasing. Gli acquisti di leasing immobiliare non sono ammessi.
    •    Per le imprese artigiane dei settori dell’acconciatura, dell’estetica e delle pulizie la soglia minima relativi all’acquisto di nuovi macchinari, impianti o specifiche attrezzature, è fissata in € 2.000.

    ALLESTIMENTO AUTOMEZZI

    •    L’intervento qui previsto si limita agli allestimenti dei mezzi o alle loro trasformazioni.
    Basti pensare ai furgoni dei vetrai, ai carri funebri, ai furgoni dei piadinari, ai furgoni frigo, ecc..
    Si interviene solo sulle trasformazioni per cui sono esclusi interventi per gli acquisti di mezzi, ancorché particolari, ma già così commercializzati.
    •    Si considerano trasformazioni anche le modifiche agli impianti di alimentazione degli automezzi aziendali (esempio: impianti GPL o metano).
    •    Il limite di investimento minimo è di € 2.000.
     
    RISTRUTTURAZIONE O RINNOVO LOCALI

    •    Le ragioni che portano a tale scelta sono ininfluenti, potrebbe trattarsi di un restyling di un negozio di parrucchiere fatto per essere più “alla moda”, che un intervento nel capannone necessario per istallare un nuovo macchinario, o ricavare un ufficio più grande.
    In questo caso tutti gli interventi connessi alla ristrutturazione sono ammessi, ivi compresi gli impianti di qualsiasi genere trattasi, che invece come intervento a se non sarebbero ammessi.
    Si possono includere anche le spese di progettazione e di carattere amministrativo legate alla presentazione delle pratiche.
    Normalmente in questi casi ci si riferisce agli interventi di carattere strutturale però in certi casi, la ristrutturazione o il rinnovo interviene anche su particolari arredi, basti pensare ai banchi di una pasticceria o di una rosticceria, o alla mobilia di un salone da parrucchiera o di estetica.
    In questi casi le spese degli arredi sono ammesse.
    Raramente questi tipi di interventi esulano da adempimenti amministrativi richiesti dall’autorità comunale, quando previsti questi fanno parte della documentazione che va allegata alla richiesta.
    •    Gli interventi di ristrutturazione o rinnovo sono ammessi limitatamente agli ambienti interni aziendali.
    •    Il limite di investimento minimo è di € 7.500.
    E’ possibile che l’intervento non si concluda in un solo esercizio, per esempio che una parte di lavori si effettuino entro il 2022 e si concludano nel 2023.
    In questo caso entro il 28 febbraio 2023 vanno presentati tutti i lavori svolti e fatturati nel 2022 e i restanti, qualora non siano stati esauriti i massimali, presentati con una nuova richiesta entro il 28 febbraio 2024.

    SOFTWARE VOLTO ALLA PRODUZIONE

    •    Con questa prestazione si vuole sostenere quelle imprese che per migliorare la propria produzione acquistino nuovo software.
    Diventa difficile fare esempi che non cadano nel banale, ma, giusto per dare l’idea, un’azienda grafica potrebbe necessitare di un programma che meglio gestisce le proprie produzioni o consenta nuove produzioni.
    Certo è che non rientrano in questo tipo di intervento tutti i software di carattere amministrativo, che gestiscono la contabilità al magazzino o che si riferiscono alla produttività individuale generica.
    Rientrano invece quei software che consentono la progettazione, quali CAD Auto CAD o simili, così come software legati a macchinari, quali quelle a controllo numerico o quelle per la produzione grafica.
    Il limite di investimento minimo è di € 5.000.

    Documentazione:
    -    relazione illustrativa degli interventi svolti;
    -    spese sostenute;
    -    eventuale documentazione per le pratiche edilizie;
    -    in caso di acquisto tramite leasing: copia del contratto di leasing sottoscritto dalle parti e copia della fattura relativa al primo canone periodico;
    -    documento di trasporto per macchinari e allestimenti.

    Si raccomanda, al fine di evitare rallentamenti nella definizione delle pratiche da parte degli addetti e della Commissione, di allegare alle domande la corretta e completa documentazione prevista dal regolamento.

    Come fare
    Le procedure sono comuni a tutte le linee di investimento e vanno eseguite su ABACO (previa registrazione) nei tempi previsti.
    Come si diceva sopra, è possibile far rientrare in una unica richiesta anche più interventi su più linee di investimento, purché terminate entro l’anno.
    Il sistema riconosce e verifica automaticamente tale contesto.
    E’ evidente che se tale procedura si attiva, la liquidazione è legata alla chiusura di tutte le linee di investimento attivate.
    Sono presentabili solo le ricevute relative all’anno in cui si chiedono le prestazioni il cui termine ultimo è il 28 febbraio dell’anno successivo.
    Il contributo è pari al 10% delle spese ammesse fino al limite complessivo previsto per la dimensione aziendale.

    La medesima documentazione di spesa non può essere allegata a due diversi interventi previsti dal Regolamento Welfare a favore delle imprese e dal Piano straordinario.


    MASSIMALI ANNUI E TRIENNALI
    La somma, complessivamente erogabile ad ogni singola impresa, per anno solare, cumulando l’insieme delle provvidenze da essa percepite non può superare gli importi indicati nella seguente tabella
    Il numero di dipendenti verrà calcolato come media mensile dei versamenti sui 12 mesi precedenti la richiesta (o dell’anno precedente).
    Gli importi vanno intesi come contributo massimo percepibile nell’arco di un triennio. Il triennio si computa a partire dal 2022.
     
    Da 1 a 3 dipendenti: € 1.800    Da 4 a 6 dipendenti: € 3.000   Da 7 a 10 dipendenti: € 4.500  Oltre 10 dipendenti: € 7.500

  • I 2 Qualità

    EBER sostiene le imprese che sviluppano “nuovi prodotti” e che per tutelare gli sforzi fatti li vogliono coprire di brevetto, e che per le produzioni che hanno devono rispondere alla Direttiva Macchine 89/392/CEE.

    QUALITÀ – MARCHIO CE – BREVETTI

    Rientrano tutte le spese relative al deposito del brevetto, Marchio CE e certificazione di sistemi qualità o gestione ambientale secondo le norme UNI EN serie ISO, o da Regolamento (CE) n°1221/2009 sull’adesione volontaria ad un sistema comunitario di cogestione e audit (EMAS), o ECOLABEL.
    In entrambi i casi, che si tratti ci apposizione del marchi CE o che trattasi di certificazione di un sistema di qualità, l’impresa deve rispondere a determinate caratteristiche e produrne certificazione.
    Tutte le spese sostenute, finalizzate al primo riconoscimento, siano esse di natura esterna (fatturate) che di natura interna (auto fatturate) possono essere presentate nella documentazione richiesta.
    Ovviamente EBER finanzia solo la prima procedura finalizzata al primo riconoscimento. Quanto si renda successivamente necessario per il suo rinnovo o mantenimento esula da questo intervento.
    In coerenza non sono ammesse altresì le stampe dei manuali ma solo le spese per la loro prima progettazione e redazione.
    Il limite di investimento minimo è di € 2.500 e il contributo è pari al 20% delle spese ammesse fino al limite complessivo previsto per la dimensione aziendale.

    Documentazione:

    -    relazione illustrativa degli interventi svolti;
    -    documentazione delle spese sostenute per gli adempimenti relativi a:
    o    analisi progettuale della macchina;
    o    verifica dello stato di conformità della macchina/analisi dei rischi;
    o    stesura fascicolo tecnico;
    o    progettazione modulo “dichiarazione di conformità” e istruzioni per la relativa compilazione;
    progettazione e stesura del manuale d’uso e manutenzione;
    o    Certificazione dei sistemi qualità secondo le norme UNI EN serie ISO, EMAS, ECOLABEL;
    o    Deposito brevetti.
    Si raccomanda, al fine di evitare rallentamenti nella definizione delle pratiche da parte degli addetti e della Commissione, di allegare alle domande la corretta e completa documentazione prevista dal regolamento.

    Come fare
    Le procedure di presentazione sono esclusivamente telematiche e vanno eseguite su ABACO (previa registrazione) nei tempi previsti.
    Procedure specifiche.
    Considerato che le procedure di certificazione e di deposito brevetto possono impegnare un arco di tempo variabilmente lungo, le richieste vanno presentate nell’anno solare in cui si sono sostenute le spese e, se non terminate, nei margini dati dai regolamenti, ripresentate l’anno successivo.
    Sono presentabili solo le ricevute relative all’anno in cui si chiedono le prestazioni il cui termine ultimo è il 28 febbraio dell’anno successivo.

    La medesima documentazione di spesa non può essere allegata a due diversi interventi previsti dal Regolamento Welfare a favore delle imprese e dal Piano straordinario.


    MASSIMALI ANNUI E TRIENNALI
    La somma, complessivamente erogabile ad ogni singola impresa, per anno solare, cumulando l’insieme delle provvidenze da essa percepite non può superare gli importi indicati nella seguente tabella
    Il numero di dipendenti verrà calcolato come media mensile dei versamenti sui 12 mesi precedenti la richiesta (o dell’anno precedente).
    Gli importi vanno intesi come contributo massimo percepibile nell’arco di un triennio. Il triennio si computa a partire dal 2022.
     
    Da 1 a 3 dipendenti: € 1.800    Da 4 a 6 dipendenti: € 3.000   Da 7 a 10 dipendenti: € 4.500  Oltre 10 dipendenti: € 7.500


     

  • I 3 Formazione

    EBER sostiene gli imprenditori, che intendono partecipare a corsi di formazione e di aggiornamento.
    I soggetti ammessi sono i titolari d’impresa, i collaboratori famigliari e i soci impegnati nelle attività aziendali, sono esclusi ovviamente i dipendenti, i collaboratori, i lavoratori parasubordinati, ecc.

    Formazione Imprenditori

    Oggetto della prestazione
    Tutte le forme di formazione e aggiornamento che l’imprenditore intende frequentare siano corsi collettivi od individuali o seminari tecnici.
    Non ci sono limiti purché siano attinenti, in modo diretto o indiretto, all’attività aziendale, sono però esclusi i corsi obbligatori per la sicurezza.
    Se un seminario tecnico sulle macchine a controllo numerico ha sicuramente relazione con un imprenditore manifatturiero, risulta poco attinente ad un gestore di una rosticceria il quale troverà per sé più attinente un corso sulla sicurezza alimentare.
    Non vi sono neppure limiti alla sede ove si tiene il corso, può essere nella propria città come all’estero; le eventuali spese di soggiorno non sono riconosciute e restano a carico dell’imprenditore partecipante.

    a.    I corsi collettivi.
    Sono tutti quei corsi che vedono più partecipanti e che, normalmente, sono organizzati al di fuori dell’azienda. Un esempio per tutti potrebbe essere un corso di CAD o un aggiornamento per l’installazione di pannelli solari.
    b.    I corsi individuali
    Sono abbastanza rari e per lo più sono relativi all’acquisto di nuove attrezzature quando, il formatore/addestratore viene in azienda e addestra l’imprenditore sulle potenzialità e le funzioni del nuovo acquisto, o lo assiste nella fase di avvio e messa a punto.
    c.    Seminari tecnici
    Assomigliano per organizzazione ai corsi collettivi, ma, a differenza di quelli, questi prevedono una residenzialità e hanno una specifica caratterizzazione professionale.
    Tipologia del contributo.
    A seconda del tipo di corso è previsto un contributo diversificato per quantità di ore e importo orario che fissano i limiti finanziabili, che al massimo raggiungono i 2.000€
     

      • per quanto previsto al punto a
        • 40 ore, ad un costo orario massimo di € 50 corrispondente ad un contributo massimo € 2.000
      • per quanto previsto al punto b.
        • 20 ore ad un costo orario massimo di € 100,00 corrispondente ad un contributo massimo € 2.000
      • per quanto previsto al punto c.
        • 50% del costo di partecipazione per un contributo massimo di € 2.000.

    Quindi se ad esempio un corso collettivo dura 25 ore per un costo di € 2.000, significa che il suo costo orario è di € 80,00, ma EBER al massimo ne finanzia € 50 per cui il contributo è di € 1.250.

    Analogamente se un corso individuale ha una durata di 8 ore e costa € 240, significa che il costo orario è di € 30, ben al di sotto dei 100 previsti, per cui la partecipazione viene completamente finanziata.

    Vi è poi il caso particolare in cui due soci partecipano contemporaneamente allo stesso corso. Non vi è alcun problema fatto salvo che il limite rimane sempre € 2.000.
    Riprendiamo il primo esempio, partecipano entrambi i soci per un costo di € 4.000. EBER riconoscerebbe per ogni partecipante 1.250, ma essendo per i due soci un contributo superiore ai 2.000 previsti si ferma a tale importo.

    Documentazione
    •    copia del programma del corso o del seminario a cui si è partecipato;
    •    comprovato riscontro della durata in ore del corso e del suo costo orario;
    •    copia della scheda di adesione
    •    fattura relativa al pagamento della quota di partecipazione;
    •    copia dell’attestato di partecipazione.

    Si raccomanda, al fine di evitare rallentamenti nella definizione delle pratiche da parte degli addetti e della Commissione, di allegare alle domande la corretta e completa documentazione prevista dal regolamento.

    Come fare
    Le procedure di presentazione sono esclusivamente telematiche e vanno eseguite su ABACO (previa registrazione) nei tempi previsti.

    La medesima documentazione di spesa non può essere allegata a due diversi interventi previsti dal Regolamento Welfare a favore delle imprese e dal Piano straordinario.

    Procedure specifiche
    Il pagamento può anche essere rateizzato, in questo caso la documentazione deve comprovare l’avvenuto saldo.
    Sono presentabili solo le ricevute relative all’anno in cui si chiedono le prestazioni il cui termine ultimo è il 28 febbraio dell’anno successivo.

    MASSIMALI ANNUI E TRIENNALI
    La somma, complessivamente erogabile ad ogni singola impresa, per anno solare, cumulando l’insieme delle provvidenze da essa percepite non può superare gli importi indicati nella seguente tabella
    Il numero di dipendenti verrà calcolato come media mensile dei versamenti sui 12 mesi precedenti la richiesta (o dell’anno precedente).
    Gli importi vanno intesi come contributo massimo percepibile nell’arco di un triennio. Il triennio si computa a partire dal 2022.
     
    Da 1 a 3 dipendenti: € 1.800    Da 4 a 6 dipendenti: € 3.000   Da 7 a 10 dipendenti: € 4.500  Oltre 10 dipendenti: € 7.500

  • I4 Recupero punti patente

    È prevista una prestazione punti patente per i titolari e soci, di impresa che abbiano sostenuto spese per recupero punti patente.
    Ogni richiesta deve essere presentata esclusivamente per via telematica tramite il portale ABACO
    Documentazione:
    - Iscrizione al corso e fattura intestata al titolare di domanda.
    - Visura camerale per i soci.

    Si raccomanda, al fine di evitare rallentamenti nella definizione delle pratiche da parte degli addetti e della Commissione, di allegare alle domande la corretta e completa documentazione prevista dal regolamento.
    L’intervento è riconosciuto esclusivamente nel caso in cui il richiedente, al fine di recuperare i punti decurtati sulla propria patente, si iscriva ad un corso presso un centro abilitato.

    Sono presentabili solo le ricevute relative all’anno in cui si chiedono le prestazioni il cui termine ultimo è il 28 febbraio dell’anno successivo.

    Come fare
    Le procedure di presentazione sono esclusivamente telematiche e vanno eseguite su ABACO (previa registrazione) nei tempi previsti.
    La misura dell’intervento è di € 150
    La medesima documentazione di spesa non può essere allegata a due diversi interventi previsti dal Regolamento Welfare a favore delle imprese e dal Piano straordinario.


    MASSIMALI ANNUI E TRIENNALI
    La somma, complessivamente erogabile ad ogni singola impresa, per anno solare, cumulando l’insieme delle provvidenze da essa percepite non può superare gli importi indicati nella seguente tabella
    Il numero di dipendenti verrà calcolato come media mensile dei versamenti sui 12 mesi precedenti la richiesta (o dell’anno precedente).
    Gli importi vanno intesi come contributo massimo percepibile nell’arco di un triennio. Il triennio si computa a partire dal 2022.
     
    Da 1 a 3 dipendenti: € 1.800    Da 4 a 6 dipendenti: € 3.000   Da 7 a 10 dipendenti: € 4.500  Oltre 10 dipendenti: € 7.500


     
  • I W1 Astensione per maternità

    È previsto un intervento a favore imprese artigiane le cui titolari o le collaboratrici famigliari o le socie impegnate nelle attività aziendali, si trovino nelle condizioni per accedere alle prestazioni di cui all’art. 66 D.Lgs. 151/01.
    Oggetto della prestazione
    Un contributo all’impresa di € 3.000
    Come fare
    Le procedure di presentazione sono esclusivamente telematiche e vanno eseguite su ABACO (previa registrazione) nei tempi previsti.


    Procedure specifiche
    La richiesta può essere corredata da un certificato di nascita del bambino o della richiesta ad Inps delle prestazioni previste all’art.66 D.Lgs. 151/01.
    In caso di parto gemellare è ammessa una sola domanda.
    Si raccomanda, al fine di evitare rallentamenti nella definizione delle pratiche da parte degli addetti e della Commissione, di allegare alle domande la corretta e completa documentazione prevista dal regolamento.

     

  • I FSR1 Ricostruzione Eventi di forza maggiore

    Questa prestazione è un sostegno a chi deve affrontare la ricostruzione o un ripristino delle strutture aziendali a seguito di un evento di forza maggiore.

    Casistiche
    Si considera evento di forza maggiore un evento atmosferico o un fenomeno naturale, i cui effetti producono danni alle strutture e alle attrezzature aziendali.
    Potrebbe quindi trattarsi di una grossa nevicata che abbia messo a rischio il coperto, come di un allagamento che abbia danneggiato le strutture e le attrezzature aziendali.
    In questa casistica c’è anche l’incendio che però non deve avere origine dolosa.

    La prestazione
    EBER accetta tutte le spese pertinenti alla ricostruzione e al ripristino fino da un limite minimo di € 1.300 ad uno massimo di € 50.000 corrispondendo un contributo pari al 10% delle spese documentate.
    Le domande dovranno essere accompagnate da una perizia di valutazione dei danni subiti, sottoscritta da un tecnico abilitato e iscritto agli Albi professionali.
    Le spese possono indifferentemente attenere alle strutture aziendali (ricostruzione di muri, coperti, impianti, ecc) che al ripristino dei macchinari (riparazioni), mentre la sostituzione con nuovi macchinari non è prevista in quanto attiene a quanto all’art. 33 a) del regolamento welfare e sviluppo imprese.

    Il ripristino può anche riferirsi ai mezzi aziendali.
    Sono altresì ammesse le spese di spurgo e pulizia in caso di allagamento

    Come fare
    Le procedure di presentazione sono esclusivamente telematiche e vanno eseguite su ABACO (previa registrazione) nei tempi previsti.
    La medesima documentazione di spesa non può essere allegata a due diversi interventi previsti dal Regolamento Welfare a favore delle imprese e dal Piano straordinario.


    Procedure specifiche
    Considerato che in tali casi i lavori possono impegnare un arco di tempo variabilmente lungo, le richieste vanno presentate nell’anno solare in cui si sono sostenute le spese e, se non terminate, nei margini dati dai regolamenti, ripresentate l’anno successivo.
    Sono presentabili solo le ricevute relative all’anno in cui si chiedono le prestazioni il cui termine ultimo è il 28 febbraio dell’anno successivo.

    Si raccomanda, al fine di evitare rallentamenti nella definizione delle pratiche da parte degli addetti e della Commissione, di allegare alle domande la corretta e completa documentazione prevista dal regolamento.

    Questa prestazione è erogata dal Fondo Sostegno al Reddito e non concorre ai massimali previsti dal Fondo Welfare Contrattuale, per lo sviluppo e gli investimenti.

  • I S1 Sicurezza

    La Bilateralità Artigiana attraverso il proprio Organismo Paritetico interviene nel campo della Sicurezza Aziendale, ai sensi del Dlgs 81/08, con specifiche attività ed iniziative.
    Le attività e gli strumenti che la Pariteticità Artigiana ha promosso e realizzato sono determinati da accordi siglati sia a livello nazionale (OPNA) che regionale (OPRA) la cui operatività è spesso messa in capo alle strutture territoriali presenti in regione (OPTA).
    Aderiscono all’Organismo Paritetico tutte le imprese che, in ottemperanza agli accordi sottoscritti dalle Parti, contribuiscono al sistema.

    Adempimenti
    Le imprese sono tenute, stante la vigente normativa, ad assolvere adempimenti di informazione e consultazione, regolati dall’art.50 comma 1 lettere b), c), d) e) del dlgs 81/08, nonché di collaborazione in materia di formazione come previsto dall’art. 37 comma 12 del citato Dlgs e dagli accordi Stato Regioni in materia.
    Il sistema offre alle imprese aderenti, con modalità snelle, per:

    Consultare le Rappresentanze dei Lavoratori (RLST) preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nella azienda (Art.50 c.1 b))
    Come fare: contattare l’OPTA affinchè un RLST si rapporti con l’impresa. In certi casi è possibile che la consultazione possa avvenire anche in sede di bacino.

    Consultare le Rappresentanze dei Lavoratori (RLST) sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, alla attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente (Art.50 c.1 c));
    Come fare: contattare l’OPTA affinchè un RLST si rapporti con l’impresa.

    Consultare le Rappresentanze dei Lavoratori (RLST) sulla organizzazione della formazione di cui all’art.37 (Art.50 c.1 d));
    Come fare: contattare l’OPTA affinchè un RLST si rapporti con l’impresa.

    Richiedere la collaborazione per le iniziative formative in azienda secondo l’accordo sottoscritto dalle parti sociali per l’attuazione delle linee guida definite con l’accordo stato regione e in attuazione dell’art. 37 c12 del dlgs 81708;
    Come fare: contattare l’OPTA

    Procedere alla sottoscrizione di un  Piano Operativo di Sicurezza (POS);
    Come fare: contattare l’OPTA, affinchè l’impresa venga contattata da un RLST.

     

  • I S3 Impresa Sicura

    Documentazione
    EBER ha dato vita nel tempo ad una collana di manualetti denominata Impresa Sicura apprezzato riferimento, ancora oggi, per la valutazione dei rischi aziendali.
    Tale collana oggi si è evoluta in un prodotto multimediale disponibile su internet e con applicazioni per tablet, organico e coordinato per offrire a tutte le figure preposte alla sicurezza in azienda, dal RSPP al RLS, dal medico competente alle figure istituzionali, un utile riferimento informativo, formativo e documentale.
    Tali prodotti sono stati riconosciuti quali Buone Prassi ai sensi del Dlgs 81/08 e come tale utili per le Procedure Standardizzate di valutazione dei rischi e la scoutistica Inail.
    Sono altresì disponibili le pubblicazioni relative a diversi settori alimentari soggetti alle norme HCPP.

     

  • I S2 Bandi Inail

    Richiedere la condivisione di un progetto di investimento utile per bandi Inail (ISI – ecc);
    Come fare: in queste occasioni in "Sicurezza e salute Bando ISI - INAIL" è possibile trovare tutte le informazioni e la modulistica utile per procedere agli adempimenti richiesti dall’Istituto.

     

  • I T1 Trasporto merci c/t

    Chi può accedervi
    Le imprese dell’autotrasporto  applicanti il CCNL Logistica Trasporto Merci e Spedizione del 3 dicembre 2017 aderenti alla bilateralità artigiana possono chiedere il pronunciamento della commissione bilaterale trasporto del proprio bacino sulle seguenti materie:

    1) Verifica discontinuità Art. 11bis CCNL Logistica Trasporto Merci e Spedizione del 3 dicembre 2017

    2) Verifica modalità di esecuzione delle attività art.30 CCNL Logistica Trasporto Merci e Spedizione del 3 dicembre 2017

    3) Comunicazione applicazione incentivi di nuova occupazione CCNL Logistica Trasporto Merci e Spedizione del 3 dicembre 2017

    4) Verifica applicabilità misure per contrastare l’assenteismo del personale viaggiante e/o operativo previste dal CCNL Logistica Trasporto Merci e Spedizione del 3 dicembre 2017

    Regolamento
    Manuale

    Come fare
    Le relative domande vanno presentate esclusivamente tramite ABACO previo verifica della regolarità contributiva

  • SOSA 1 Consolidamento occupazionale

    Sono previsti contributi all’assunzione per le seguenti classi dimensionali e fino ad un massimo di 4 lavoratori secondo la tabella riportata:
     
    Da 1 a 3 dipendenti Da 4 a 6 dipendenti Da 7 a 10 dipendenti Oltre 10 dipendenti
    1 2 3 4


    a)    Lavoratore alla Prima assunzione: l’assunzione deve risultare incrementale alla situazione media del semestre precedente; il lavoratore deve risultare inoccupato o disoccupato da almeno 12 mesi, di età inferiore a 30 anni e assunto a tempo indeterminato; non sono ammesse le assunzioni a causa mista.
    Documentazione:
    •    Uniemens relativo al mese di assunzione (caricare il formato xml dell’Uniemens richiesto nella maschera lavoratore)
    •    In caso di lavoratore inoccupato: estratto conto contributivo INPS sul percorso lavorativo
    •    In caso di lavoratore disoccupato da più di 12 mesi: percorso lavorativo attestante lo stato di disoccupazione (es: C2 storico dal centro per l’impiego)
    •    Uniemens dei 6 mesi precedenti la nuova assunzione per la quale è chiesto il contributo (il controllo sarà effettuato dal sistema successivamente per cui non è richiesto alcun caricamento in procedura)

    b)    Stabilizzazione: Il lavoratore deve essere stabilizzato dalla stessa impresa con contratto a tempo indeterminato; il Numero dei dipendenti deve risultare non in calo rispetto alla situazione media del semestre precedente la stabilizzazione.
    Documentazione:
    •    Uniemens da cui risulti la data di trasformazione in assunzione a tempo indeterminato (caricare il formato xml dell’Uniemens richiesto nella maschera lavoratore)
    •    Uniemens dei 6 mesi precedenti la stabilizzazione per la quale è chiesto il contributo (il controllo sarà effettuato dal sistema successivamente per cui non è richiesto alcun caricamento in procedura)

    c)    Over: Il lavoratore, inoccupato o disoccupato, assunto a tempo indeterminato deve avere compiuto 50 anni al momento della assunzione; l'assunzione deve risultare incrementale alla situazione media del semestre precedente
    Documentazione:
    •    Uniemens relativo al mese di assunzione (caricare il formato xml dell’Uniemens richiesto nella maschera lavoratore)
    •    In caso di lavoratore inoccupato: estratto conto contributivo INPS sul percorso lavorativo
    •    In caso di lavoratore disoccupato da più di 12 mesi: percorso lavorativo attestante lo stato di disoccupazione (es: C2 storico dal centro per l’impiego)
    •    Uniemens dei 6 mesi precedenti la nuova assunzione per la quale è chiesto il contributo (il controllo sarà effettuato dal sistema successivamente per cui non è richiesto alcun caricamento in procedura)

    d)    Qualificazione apprendista: Il lavoratore, già assunto in qualità di apprendista, deve essere qualificato; la richiesta può essere fatta solo dopo il mese successivo all’avvenuta qualificazione e con il lavoratore in forza; il numero dei dipendenti deve risultare non in calo rispetto alla situazione media del semestre precedente la qualificazione.
    Documentazione:
    •    Uniemens dal quale risulti il passaggio di qualifica (caricare il formato xml dell’Uniemens richiesto nella maschera lavoratore)
    •    Uniemens dei 6 mesi precedenti la qualificazione per la quale è chiesto il contributo (il controllo sarà effettuato dal sistema successivamente per cui non è richiesto alcun caricamento in procedura)

    Le richieste relative agli interventi di cui sopra, vanno presentate esclusivamente per via telematica tramite il portale ABACO (abaco.eber.org) entro e non oltre il 20 gennaio dell'anno successivo all’assunzione/stabilizzazione/qualificazione.
    Il contributo verrà erogato previa verifica della permanenza in azienda del lavoratore e del mantenimento dei livelli occupazionali dalla data dell'evento considerato.
    Il contributo previsto è il seguente rapportato al tempo pieno:
    a) € 1.000
    b) € 1.000
    c) € 1.500
    d) € 1.000
    Non sono indennizzabili i contratti a causa mista.
    Il contributo è neutro rispetto ai massimali annui e triennali previsti per gli interventi per le imprese.

     
  • SOSA 2 Riconversioni/ristrutturazioni

    Sono previsti contributi a seguito di accordo sindacale finalizzato alla riconversione/ristrutturazione aziendale con mantenimento dei livelli occupazionali.

    L’accordo deve contenere i seguenti punti:
    •    la verifica dell’effettivo stato di crisi e/o del progetto di riconversione
    •    il mantenimento dei livelli occupazionali
    •    step di verifica dello stato di avanzamento di quanto previsto dall’accordo

    La domanda è sottoposta al parere della commissione regionale già costituita

    Le richieste relative agli interventi di cui sopra, vanno presentate esclusivamente per via telematica tramite il portale ABACO (abaco.eber.org) entro e non oltre il 20 gennaio dell'anno successivo alla data dell’accordo.

    Il contributo verrà erogato previa verifica del mantenimento dei livelli occupazionali.

    Il contributo previsto è il seguente:
    Aziende fino a 10 dipendenti: € 8.000
    Aziende oltre 10 dipendenti: € 10.000

    Il contributo è neutro rispetto ai massimali annui e triennali previsti per gli interventi per le imprese.
  • SOSA 3 Bonifica ambientale ed efficientamento energetico

    Sono previsti contributi a seguito di interventi di bonifica ambientale e o efficientemente energetico nei seguenti casi:

    a) Interventi inerenti al miglioramento dell’ambiente lavorativo in materia di ambiente e sicurezza, volti al miglioramento della prevenzione degli infortuni sul lavoro attraverso ulteriori interventi aggiuntivi alle prescrizioni di legge in materia di sicurezza sul lavoro e ambientali quali ad esempio:
    − Miglioramento del microclima in ambiente di lavoro
    − contenimento della rumorosità negli ambienti di lavoro
    − contenimento delle emissioni in atmosfera.
    − Bonifica amianto
    b) Interventi inerenti l’efficientamento energetico atti a migliorare l’impatto sui consumi energetici dell’impresa quali:
    ·    impianti da fonti rinnovabili
    ·    impianti di illuminazione a basso consumo energetico

    E’ fissata in € 5.000 la soglia minima di investimento per ogni voce di ogni singola linea.
    Per le imprese artigiane dei settori dell’acconciatura, dell’estetica, dell’alimentazione di servizio, delle pulitintolavanderie, la soglia minima per ogni singola linea di intervento è fissata in € 2.000.
    Ogni richiesta deve essere presentata esclusivamente per via telematica tramite il portale ABACO entro il 20 gennaio dell’anno successivo alla data presente sulla documentazione di spesa corredata da:

    •    Documentazione delle spese sostenute.
    •    Relazione illustrativa con indicazione dei miglioramenti ottenuti rispetto agli obblighi di legge per gli interventi alla lettera A.
    •    Eventuale documentazione per le pratiche edilizie.
    •    L’impresa fornitrice deve dimostrare di possedere i requisiti e le autorizzazioni necessarie.
    •    Attestazione di proprietà (Rogito o Visura catastale) o Contratto di affitto superiore a 5 anni dal momento della richiesta, in quanto l’immobile su cui si realizza l’intervento deve essere di proprietà dell’impresa o l’affitto deve avere una durata superiore ai 5 anni.
    •    Planimetria dell’intervento: l’intervento deve riguardare il sito dove si colloca l’attività e non le pertinenze.

    Il contributo previsto è il 15% della spesa ammissibile fino ad un massimo di € 10.000
    Il contributo è neutro rispetto ai massimali annui e triennali previsti per gli interventi per le imprese.

     
  • SOSA 4 Digitalizzazione 4.0

    EBER intende promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle Imprese aderenti, di tutti i settori attraverso il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione, anche finalizzate ad approcci green oriented del tessuto produttivo.
    Nello specifico, l’iniziativa si prefigge i seguenti obiettivi:
    ·    sviluppare la capacità di realizzazione di progetti mirati all’introduzione di nuovi modelli di business 4.0 e modelli green oriented;

    ·    promuovere l’utilizzo di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0;
    ·    favorire interventi di digitalizzazione ed automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post- emergenziale.

    Gli interventi di innovazione digitale previsti e le relative spese dovranno riguardare almeno una tecnologia dell’Elenco 1 - inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi – ed eventualmente una o più tecnologie dell’Elenco 2, purché propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente Elenco 1.

    ELENCO 1
    1) robotica avanzata e collaborativa (COBOT, manipolatori multifunzionali riprogrammabili dall'operato- re, controllati automaticamente, destinati ad essere utilizzati in applicazioni di automazione o ad assistere il lavoro umano. Non macchine automatiche o macchine utensile, non torni, frese, macchine CNC, non auto- mazioni o robot industriali)
    2) interfaccia uomo-macchina (per il comando di macchinari e per ricevere informazioni da essi. Soluzioni digitali che permettono, anche in modo guidato, il governo delle lavorazioni, il loro stato, la soluzione di eventuali malfunzionamenti)
    3) manifattura additiva e stampa 3D (tecnologia digitale che consente la realizzazione di oggetti tridimen- sionali attraverso il progressivo deposito di strati di materiali)
    4) prototipazione rapida (tecnologie che consentono di ottenere prototipi di produzioni di serie in modo rapido ed economico, es. stereolitografia, sinterizzazione laser, ecc. ma anche, in ambito digitale, specifici software che permettono la creazione rapida di wireframe o mockup)
    5) internet delle cose e delle macchine (insieme degli oggetti fisici che dispongono della tecnologia per rilevare e trasmettere attraverso internet informazioni sul proprio stato o sull’ambiente esterno)
    6) cloud, fog e quantum computing (con capacità elaborative, non come semplice repository di sola condi- visione documenti)
    7) cyber security e business continuity
    8) big data e analytics (analisi di ampie base dati, incentrate sull'elaborazione di previsioni di accadimenti. L'ANALYSIS è su cosa è avvenuto nel passato e perché é accaduto. L'ANALYTICS viceversa è focalizzata su cosa è accaduto, prevedere cosa potrà avvenire nel futuro, con warning, segnalazioni e allarmi, es. manutenzione predittiva, scarti e deviazioni di lavorazioni, non la semplice raccolta dati visitatori di siti web o di keyword research, attività che afferiscono alla tecnologia "programmi di digital marketing")
    9) intelligenza artificiale
    10) blockchain
    11) soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D, tecnologie che consentono l’arricchimento della percezione sensoriale umana mediante l’aggiunta di informazioni elaborate e trasmesse a un device dell’utente)
    12) simulazione e sistemi cyberfisici (tecnologia utilizzata principalmente per le produzioni ripetitive di serie medio-grandi, in cui si ricorre a simulazioni virtuali del prodotto, del processo o dei materiali stessi; tali simulazioni danno vita ad un c.d. #gemello digitale - digital twin”, grazie alle informazioni che un’azienda ha sul prodotto in esame)
    13) integrazione verticale e orizzontale (verticale: condivisione digitale con clienti/fornitori delle informa- zioni sullo stato della catena di distribuzione - es. giacenze, tracking, ecc. / orizzontale: integrazione digitale dei dati e delle informazioni lungo le diverse fasi realizzative)
    14) soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l'ottimizzazione della supply chain (es. sistemi per il Just in time, per l'azzeramento dei magazzini)
    15) soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratte- ristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di trac- ciamento, ad es. RFID, barcode, etc)
    16) sistemi di e-commerce (con funzionalità di acquisto, visibilità su disponibilità a magazzino e stato del- l'ordine, spedizione, ad es. collegati al gestionale dell'impresa o dei fornitori, soluzioni di dropshipping, non lo sviluppo del sito web dell'impresa che non contenga funzionalità complete di commercio elettronico)
    17) sistemi per lo smart working e il telelavoro (principalmente tecnologie implementate in azienda per consentire al lavoratore di poter lavorare da remoto con mezzi propri, es. rendere accessibile dall'esterno - in sicurezza - gestionale o database dell'impresa, linee dedicate, virtualizzazione del desktop-VDI, reti virtuali private-VPN, secondariamente computer o notebook e relative periferiche nel caso di particolari necessità es. per ragioni di cybersecurity)
    18) soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19
    19) connettività a Banda Ultralarga (ad almeno 100 Mbps, dispositivi e spese per la connessione, ad esclu- sione dei dispositivi di telefonia mobile)
    ELENCO 2 - Utilizzo di altre tecnologie digitali, purché propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente ELENCO 1
    20) sistemi di pagamento mobile e/o via Internet
    21) sistemi fintech
    22) sistemi EDI, electronic data interchange
    (sistemi automatici di scambio dati fra gestionali, dell'impresa con clienti, fornitori - es. OdA-ordini di acquisto, OdL-ordini di lavoro, consistenza e allineamento magazzi- ni)
    23) geolocalizzazione
    24) tecnologie per l’in-store customer experience
    (es. realtà aumentata con configuratori di prodotti, came- rini digitali, casse automatizzate)
    25) system integration applicata all’automazione dei processi (es. integrazione di differenti e distinte au- tomazioni di processo)
    26) tecnologie della Next Production Revolution - NPR (progetti che utilizzino tecnologie digitali di ambi- to Impresa 4.0, nuovi materiali - bio, nano - e nuovi processi - biologia sintetica, data driven, intelligenza artificiale)
    27) programmi di digital marketing (es. processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi - il cosiddet- to "branding"- e sviluppo commerciale verso i mercati)
    28) soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica.

    Nel caso di acquisto di "beni e servizi strumentali", essi devono essere univoca e specifica espressione delle tecnologie su elencate.
    Non finanziabili le tecnologie di base, anche se funziona- li al progetto, come ad esempio PC, monitor, tablet, stampanti, server, router, siti web aziendali, tranne nei casi menzionati espressamente all'interno delle tecnologie.
    Investimento minimo di € 7.500, importo finanziato 20% dell’investimento fino ad un massimo di € 10.000.
    Ogni richiesta deve essere presentata esclusivamente per via telematica tramite il portale ABACO (abaco.eber.org) entro il 20 gennaio dell’anno successivo all’investimento.
    Documentazione:
    •    Spese per servizi di CONSULENZA (nel limite massimo del 10% della spesa ammissibile) (realizzata a cura di Digital Innovation Hubs oppure Punti Impresa Digitale).
    •    Spese per acquisto di BENI E SERVIZI STRUMENTALI
    •    Indicazione degli interventi e tecnologie utilizzate
    •    Relazione illustrativa a dimostrazione degli interventi e tecnologie utilizzate (realizzata a cura di Digital Innovation Hubs oppure Punti Impresa Digitale)

    La Domanda è sottoposta al parere della commissione regionale già costituita
    Il contributo è neutro rispetto ai massimali annui e triennali previsti per gli interventi per le imprese.