• I 1 Linee di investimento

    Chi può accedervi
    Le imprese che sostengono spese per investimenti e miglioramenti aziendali possono richiedere un contributo ad EBER. Tale contributo è a fondo perduto e non confligge con altri contributi, anche pubblici, a cui l’impresa può accedere.Chi può accedervi

    Le imprese che sostengono spese per investimenti e miglioramenti aziendali possono richiedere un contributo ad EBER. Tale contributo è a fondo perduto e non confligge con altri contributi, anche pubblici, a cui l’impresa può accedere.

    Contesto ammesso
    È quello degli “investimenti” ovvero ciò che l’impresa spende per migliorarsi, e si può articolare su diverse linee, singolarmente individuate, ma che tutte appartengono alla sfera degli investimenti che possono essere attivate sia singolarmente che in modo plurimo.
    La filosofia è semplice, l’impresa può avere la necessità di un investimento che si consuma ad esempio con l’acquisto di un macchinario o che si articola su più fronti (linee di investimento).
    Nel caso di investimenti su più linee permangono i minimi previsti per ogni linea, il vantaggio è poterli trattare come una unica richiesta purché effettuati nell’ambito delle stesso esercizio.

    Le linee di investimento previste dal Regolamento Fondo Welfare Contrattuale sono:
     
    ACQUISTO NUOVI MACCHINARI, IMPIANTI O ATTREZZATURE.

    •    La definizione di investimenti adottata nei nuovi regolamenti “coerenti e funzionali con la gestione caratteristica dell’impresa” chiarisce in modo evidente il campo di intervento di questa prestazione, per cui va semplicemente evidenziato ciò che non vi può rientrare.
    Sono esclusi:
    -    materiali di consumo in genere, anche se ad utilità ripetuta quali attrezzerie, stampi, ecc.;
    -    utensili manuali quali cacciavite, chiavi, pinze, ecc.;
    -    utensili elettrici manuali quali trapani, smerigliatrici, avvitatori, ecc.;
    -    strumenti di misura;

    •    Sono considerati in questa tipologia tutte le attrezzature e i macchinari per il trasporto e la movimentazione all’interno dell’area produttiva e di stoccaggio (muletti, trans pallet, carri ponte, elevatori, ecc.).
    Se per un’azienda produttiva è semplice distinguere un macchinario, ancorché particolare, per altre tipologie di impresa le cose possono risultare meno evidenti, ma non per questo non altrettanto chiare.
    Quindi si possono considerare “attrezzature e macchinari” quanto attiene alle attività dell’impresa, quali ad esempio:
    -    un frigo o una cella frigorifera per un’azienda alimentare,
    -    un lettino solare per un’estetista;
    -    poltrone lavabo per una parrucchiera;
    -    tapis roulant per una palestra;
    -    una macchina lava pavimenti per un’impresa di pulizie;
    -    un automezzo per una ditta di trasporti

    •    per analogia, vanno esclusi:
    -    materiali di consumo in genere anche se ad utilità ripetuta;
    -    utensili manuali quali coltelli, forbici, rasoi, scope, ecc.;
    -    utensili elettrici quali affettatrici, asciugacapelli, aspirapolveri, ecc;
    -    non son tali, forbici, asciugacapelli, rasoi, pennelli, scope, scale, ecc.
    Tali esempi sono solo di carattere esemplificativo e non certo esaustivi delle possibili casistiche.

    •    Non sono ammessi invece impianti di allarme e video sorveglianza, impianti di condizionamento ed elettrici se non per le parti legate alla installazione dei “macchinari”.
    •    Non sono inoltre ammesse le apparecchiature utilizzate per lo svolgimento dell’attività d’ufficio e amministrativa (es. fotocopiatrice, computer, ecc.).
    •    Il limite di € 7.500 di per sé elimina “investimenti” a basso impatto finanziario, e tale limite non può essere raggiunto sommando attrezzature non ammissibili. Per dirla in termini molto semplici se i cacciavite non sono ammessi, non si ammette un acquisto di € 7500 di cacciaviti. Eventuali fatture che elenchino elementi ammessi e non, devono essere riconteggiate per i soli importi ammessi.
    •    Sono ammessi gli acquisti in leasing, nel qual caso va anche allegato il contratto di leasing. Gli acquisti di leasing immobiliare non sono ammessi.
    •    Per le imprese artigiane dei settori dell’acconciatura, dell’estetica e delle pulizie la soglia minima relativi all’acquisto di nuovi macchinari, impianti o specifiche attrezzature, è fissata in € 2.000.

    ALLESTIMENTO AUTOMEZZI

    •    L’intervento qui previsto si limita agli allestimenti dei mezzi o alle loro trasformazioni.
    Basti pensare ai furgoni dei vetrai, ai carri funebri, ai furgoni dei piadinari, ai furgoni frigo, ecc..
    Si interviene solo sulle trasformazioni per cui sono esclusi interventi per gli acquisti di mezzi, ancorché particolari, ma già così commercializzati.
    •    Si considerano trasformazioni anche le modifiche agli impianti di alimentazione degli automezzi aziendali (esempio: impianti GPL o metano).
    •    Il limite di investimento minimo è di € 2.000.
     
    RISTRUTTURAZIONE O RINNOVO LOCALI

    •    Le ragioni che portano a tale scelta sono ininfluenti, potrebbe trattarsi di un restyling di un negozio di parrucchiere fatto per essere più “alla moda”, che un intervento nel capannone necessario per istallare un nuovo macchinario, o ricavare un ufficio più grande.
    In questo caso tutti gli interventi connessi alla ristrutturazione sono ammessi, ivi compresi gli impianti di qualsiasi genere trattasi, che invece come intervento a se non sarebbero ammessi.
    Si possono includere anche le spese di progettazione e di carattere amministrativo legate alla presentazione delle pratiche.
    Normalmente in questi casi ci si riferisce agli interventi di carattere strutturale però in certi casi, la ristrutturazione o il rinnovo interviene anche su particolari arredi, basti pensare ai banchi di una pasticceria o di una rosticceria, o alla mobilia di un salone da parrucchiera o di estetica.
    In questi casi le spese degli arredi sono ammesse.
    Raramente questi tipi di interventi esulano da adempimenti amministrativi richiesti dall’autorità comunale, quando previsti questi fanno parte della documentazione che va allegata alla richiesta.
    •    Gli interventi di ristrutturazione o rinnovo sono ammessi limitatamente agli ambienti interni aziendali.
    •    Il limite di investimento minimo è di € 7.500.
    E’ possibile che l’intervento non si concluda in un solo esercizio, per esempio che una parte di lavori si effettuino entro il 2022 e si concludano nel 2023.
    In questo caso entro il 28 febbraio 2023 vanno presentati tutti i lavori svolti e fatturati nel 2022 e i restanti, qualora non siano stati esauriti i massimali, presentati con una nuova richiesta entro il 28 febbraio 2024.

    SOFTWARE VOLTO ALLA PRODUZIONE

    •    Con questa prestazione si vuole sostenere quelle imprese che per migliorare la propria produzione acquistino nuovo software.
    Diventa difficile fare esempi che non cadano nel banale, ma, giusto per dare l’idea, un’azienda grafica potrebbe necessitare di un programma che meglio gestisce le proprie produzioni o consenta nuove produzioni.
    Certo è che non rientrano in questo tipo di intervento tutti i software di carattere amministrativo, che gestiscono la contabilità al magazzino o che si riferiscono alla produttività individuale generica.
    Rientrano invece quei software che consentono la progettazione, quali CAD Auto CAD o simili, così come software legati a macchinari, quali quelle a controllo numerico o quelle per la produzione grafica.
    Il limite di investimento minimo è di € 5.000.

    Documentazione:
    -    relazione illustrativa degli interventi svolti;
    -    spese sostenute;
    -    eventuale documentazione per le pratiche edilizie;
    -    in caso di acquisto tramite leasing: copia del contratto di leasing sottoscritto dalle parti e copia della fattura relativa al primo canone periodico;
    -    documento di trasporto per macchinari e allestimenti.

    Si raccomanda, al fine di evitare rallentamenti nella definizione delle pratiche da parte degli addetti e della Commissione, di allegare alle domande la corretta e completa documentazione prevista dal regolamento.

    Come fare
    Le procedure sono comuni a tutte le linee di investimento e vanno eseguite su ABACO (previa registrazione) nei tempi previsti.
    Come si diceva sopra, è possibile far rientrare in una unica richiesta anche più interventi su più linee di investimento, purché terminate entro l’anno.
    Il sistema riconosce e verifica automaticamente tale contesto.
    E’ evidente che se tale procedura si attiva, la liquidazione è legata alla chiusura di tutte le linee di investimento attivate.
    Sono presentabili solo le ricevute relative all’anno in cui si chiedono le prestazioni il cui termine ultimo è il 28 febbraio dell’anno successivo.
    Il contributo è pari al 10% delle spese ammesse fino al limite complessivo previsto per la dimensione aziendale.


    MASSIMALI ANNUI E TRIENNALI
    La somma, complessivamente erogabile ad ogni singola impresa, per anno solare, cumulando l’insieme delle provvidenze da essa percepite non può superare gli importi indicati nella seguente tabella
    Il numero di dipendenti verrà calcolato come media mensile dei versamenti sui 12 mesi precedenti la richiesta (o dell’anno precedente).
    Gli importi vanno intesi come contributo massimo percepibile nell’arco di un triennio. Il triennio si computa a partire dal 2022.
     
    Da 1 a 3 dipendenti: € 1.800    Da 4 a 6 dipendenti: € 3.000   Da 7 a 10 dipendenti: € 4.500  Oltre 10 dipendenti: € 7.500
     

  • I 2 Qualità

    EBER sostiene le imprese che sviluppano “nuovi prodotti” e che per tutelare gli sforzi fatti li vogliono coprire di brevetto, e che per le produzione che hanno devono rispondere alla Direttiva Macchine 89/392/CEE.

    QUALITÀ – MARCHIO CE – BREVETTI

    Rientrano tutte le spese relative al deposito del brevetto, Marchio CE e certificazione di sistemi qualità o gestione ambientale secondo le norme UNI EN serie ISO, o da Regolamento (CE) n°1221/2009 sull’adesione volontaria ad un sistema comunitario di cogestione e audit (EMAS), o ECOLABEL.
    In entrambi i casi, che si tratti ci apposizione del marchi CE o che trattasi di certificazione di un sistema di qualità, l’impresa deve rispondere a determinate caratteristiche e produrne certificazione.
    Tutte le spese sostenute, finalizzate al primo riconoscimento, siano esse di natura esterna (fatturate) che di natura interna (auto fatturate) possono essere presentate nella documentazione richiesta.
    Ovviamente EBER finanzia solo la prima procedura finalizzata al primo riconoscimento. Quanto si renda successivamente necessario per il suo rinnovo o mantenimento esula da questo intervento.
    In coerenza non sono ammesse altresì le stampe dei manuali ma solo le spese per la loro prima progettazione e redazione.
    Il limite di investimento minimo è di € 2.500 e il contributo è pari al 20% delle spese ammesse fino al limite complessivo previsto per la dimensione aziendale.

    Documentazione:

    -    relazione illustrativa degli interventi svolti;
    -    documentazione delle spese sostenute per gli adempimenti relativi a:
    o    analisi progettuale della macchina;
    o    verifica dello stato di conformità della macchina/analisi dei rischi;
    o    stesura fascicolo tecnico;
    o    progettazione modulo “dichiarazione di conformità” e istruzioni per la relativa compilazione;
    progettazione e stesura del manuale d’uso e manutenzione;
    o    Certificazione dei sistemi qualità secondo le norme UNI EN serie ISO, EMAS, ECOLABEL;
    o    Deposito brevetti.
    Si raccomanda, al fine di evitare rallentamenti nella definizione delle pratiche da parte degli addetti e della Commissione, di allegare alle domande la corretta e completa documentazione prevista dal regolamento.

    Come fare
    Le procedure di presentazione sono esclusivamente telematiche e vanno eseguite su ABACO (previa registrazione) nei tempi previsti.
    Procedure specifiche.
    Considerato che le procedure di certificazione e di deposito brevetto possono impegnare un arco di tempo variabilmente lungo, le richieste vanno presentate nell’anno solare in cui si sono sostenute le spese e, se non terminate, nei margini dati dai regolamenti, ripresentate l’anno successivo.
    Sono presentabili solo le ricevute relative all’anno in cui si chiedono le prestazioni il cui termine ultimo è il 28 febbraio dell’anno successivo.

    MASSIMALI ANNUI E TRIENNALI
    La somma, complessivamente erogabile ad ogni singola impresa, per anno solare, cumulando l’insieme delle provvidenze da essa percepite non può superare gli importi indicati nella seguente tabella
    Il numero di dipendenti verrà calcolato come media mensile dei versamenti sui 12 mesi precedenti la richiesta (o dell’anno precedente).
    Gli importi vanno intesi come contributo massimo percepibile nell’arco di un triennio. Il triennio si computa a partire dal 2022.
     
    Da 1 a 3 dipendenti: € 1.800    Da 4 a 6 dipendenti: € 3.000   Da 7 a 10 dipendenti: € 4.500  Oltre 10 dipendenti: € 7.500



     

  • I 3 Formazione

    EBER sostiene gli imprenditori, che intendono partecipare a corsi di formazione e di aggiornamento.
    I soggetti ammessi sono i titolari d’impresa, i collaboratori famigliari e i soci impegnati nelle attività aziendali, sono esclusi ovviamente i dipendenti, i collaboratori, i lavoratori parasubordinati, ecc.

    Formazione Imprenditori

    Oggetto della prestazione
    Tutte le forme di formazione e aggiornamento che l’imprenditore intende frequentare siano corsi collettivi od individuali o seminari tecnici.
    Non ci sono limiti purché siano attinenti, in modo diretto o indiretto, all’attività aziendale, sono però esclusi i corsi obbligatori per la sicurezza.
    Se un seminario tecnico sulle macchine a controllo numerico ha sicuramente relazione con un imprenditore manifatturiero, risulta poco attinente ad un gestore di una rosticceria il quale troverà per sé più attinente un corso sulla sicurezza alimentare.
    Non vi sono neppure limiti alla sede ove si tiene il corso, può essere nella propria città come all’estero; le eventuali spese di soggiorno non sono riconosciute e restano a carico dell’imprenditore partecipante.

    a.    I corsi collettivi.
    Sono tutti quei corsi che vedono più partecipanti e che, normalmente, sono organizzati al di fuori dell’azienda. Un esempio per tutti potrebbe essere un corso di CAD o un aggiornamento per l’installazione di pannelli solari.
    b.    I corsi individuali
    Sono abbastanza rari e per lo più sono relativi all’acquisto di nuove attrezzature quando, il formatore/addestratore viene in azienda e addestra l’imprenditore sulle potenzialità e le funzioni del nuovo acquisto, o lo assiste nella fase di avvio e messa a punto.
    c.    Seminari tecnici
    Assomigliano per organizzazione ai corsi collettivi, ma, a differenza di quelli, questi prevedono una residenzialità e hanno una specifica caratterizzazione professionale.
    Tipologia del contributo.
    A seconda del tipo di corso è previsto un contributo diversificato per quantità di ore e importo orario che fissano i limiti finanziabili, che al massimo raggiungono i 2.000€
     

      • per quanto previsto al punto a
        • 40 ore, ad un costo orario massimo di € 50 corrispondente ad un contributo massimo € 2.000
      • per quanto previsto al punto b.
        • 20 ore ad un costo orario massimo di € 100,00 corrispondente ad un contributo massimo € 2.000
      • per quanto previsto al punto c.
        • 50% del costo di partecipazione per un contributo massimo di € 2.000.

    Quindi se ad esempio un corso collettivo dura 25 ore per un costo di € 2.000, significa che il suo costo orario è di € 80,00, ma EBER al massimo ne finanzia € 50 per cui il contributo è di € 1.250.

    Analogamente se un corso individuale ha una durata di 8 ore e costa € 240, significa che il costo orario è di € 30, ben al di sotto dei 100 previsti, per cui la partecipazione viene completamente finanziata.

    Vi è poi il caso particolare in cui due soci partecipano contemporaneamente allo stesso corso. Non vi è alcun problema fatto salvo che il limite rimane sempre € 2.000.
    Riprendiamo il primo esempio, partecipano entrambi i soci per un costo di € 4.000. EBER riconoscerebbe per ogni partecipante 1.250, ma essendo per i due soci un contributo superiore ai 2.000 previsti si ferma a tale importo.

    Documentazione
    •    copia del programma del corso o del seminario a cui si è partecipato;
    •    comprovato riscontro della durata in ore del corso e del suo costo orario;
    •    copia della scheda di adesione
    •    fattura relativa al pagamento della quota di partecipazione;
    •    copia dell’attestato di partecipazione.

    Si raccomanda, al fine di evitare rallentamenti nella definizione delle pratiche da parte degli addetti e della Commissione, di allegare alle domande la corretta e completa documentazione prevista dal regolamento.
    Come fare
    Le procedure di presentazione sono esclusivamente telematiche e vanno eseguite su ABACO (previa registrazione) nei tempi previsti.

    Procedure specifiche
    Il pagamento può anche essere rateizzato, in questo caso la documentazione deve comprovare l’avvenuto saldo.
    Sono presentabili solo le ricevute relative all’anno in cui si chiedono le prestazioni il cui termine ultimo è il 28 febbraio dell’anno successivo.

    MASSIMALI ANNUI E TRIENNALI
    La somma, complessivamente erogabile ad ogni singola impresa, per anno solare, cumulando l’insieme delle provvidenze da essa percepite non può superare gli importi indicati nella seguente tabella
    Il numero di dipendenti verrà calcolato come media mensile dei versamenti sui 12 mesi precedenti la richiesta (o dell’anno precedente).
    Gli importi vanno intesi come contributo massimo percepibile nell’arco di un triennio. Il triennio si computa a partire dal 2022.
     
    Da 1 a 3 dipendenti: € 1.800    Da 4 a 6 dipendenti: € 3.000   Da 7 a 10 dipendenti: € 4.500  Oltre 10 dipendenti: € 7.500
     

  • I4 Recupero punti patente

    È prevista una prestazione punti patente per i titolari e soci, di impresa che abbiano sostenuto spese per recupero punti patente.
    Ogni richiesta deve essere presentata esclusivamente per via telematica tramite il portale ABACO
    Documentazione:
    - Iscrizione al corso e fattura intestata al titolare di domanda.
    - Visura camerale per i soci.

    Si raccomanda, al fine di evitare rallentamenti nella definizione delle pratiche da parte degli addetti e della Commissione, di allegare alle domande la corretta e completa documentazione prevista dal regolamento.
    L’intervento è riconosciuto esclusivamente nel caso in cui il richiedente, al fine di recuperare i punti decurtati sulla propria patente, si iscriva ad un corso presso un centro abilitato.

    Sono presentabili solo le ricevute relative all’anno in cui si chiedono le prestazioni il cui termine ultimo è il 28 febbraio dell’anno successivo.

    Come fare
    Le procedure di presentazione sono esclusivamente telematiche e vanno eseguite su ABACO (previa registrazione) nei tempi previsti.
    La misura dell’intervento è di € 150

    MASSIMALI ANNUI E TRIENNALI
    La somma, complessivamente erogabile ad ogni singola impresa, per anno solare, cumulando l’insieme delle provvidenze da essa percepite non può superare gli importi indicati nella seguente tabella
    Il numero di dipendenti verrà calcolato come media mensile dei versamenti sui 12 mesi precedenti la richiesta (o dell’anno precedente).
    Gli importi vanno intesi come contributo massimo percepibile nell’arco di un triennio. Il triennio si computa a partire dal 2022.
     
    Da 1 a 3 dipendenti: € 1.800    Da 4 a 6 dipendenti: € 3.000   Da 7 a 10 dipendenti: € 4.500  Oltre 10 dipendenti: € 7.500


     
  • I W1 Astensione per maternità

    È previsto un intervento a favore imprese artigiane le cui titolari o le collaboratrici famigliari o le socie impegnate nelle attività aziendali, si trovino nelle condizioni per accedere alle prestazioni di cui all’art. 66 D.Lgs. 151/01.
    Oggetto della prestazione
    Un contributo all’impresa di € 3.000
    Come fare
    Le procedure di presentazione sono esclusivamente telematiche e vanno eseguite su ABACO (previa registrazione) nei tempi previsti.
    Procedure specifiche
    La richiesta può essere corredata da un certificato di nascita del bambino o della richiesta ad Inps delle prestazioni previste all’art.66 D.Lgs. 151/01.
    In caso di parto gemellare è ammessa una sola domanda.
    Si raccomanda, al fine di evitare rallentamenti nella definizione delle pratiche da parte degli addetti e della Commissione, di allegare alle domande la corretta e completa documentazione prevista dal regolamento.


     

  • I S1 Sicurezza

    La Bilateralità Artigiana attraverso il proprio Organismo Paritetico interviene nel campo della Sicurezza Aziendale, ai sensi del Dlgs 81/08, con specifiche attività ed iniziative.
    Le attività e gli strumenti che la Pariteticità Artigiana ha promosso e realizzato sono determinati da accordi siglati sia a livello nazionale (OPNA) che regionale (OPRA) la cui operatività è spesso messa in capo alle strutture territoriali presenti in regione (OPTA).
    Aderiscono all’Organismo Paritetico tutte le imprese che, in ottemperanza agli accordi sottoscritti dalle Parti, contribuiscono al sistema.

    Adempimenti
    Le imprese sono tenute, stante la vigente normativa, ad assolvere adempimenti di informazione e consultazione, regolati dall’art.50 comma 1 lettere b), c), d) e) del dlgs 81/08, nonché di collaborazione in materia di formazione come previsto dall’art. 37 comma 12 del citato Dlgs e dagli accordi Stato Regioni in materia.
    Il sistema offre alle imprese aderenti, con modalità snelle, per  :

    Consultare le Rappresentanze dei Lavoratori (RLST) preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nella azienda (Art.50 c.1 b))
    Come fare: contattare l’OPTA affinchè un RLST si rapporti con l’impresa. In certi casi è possibile che la consultazione possa avvenire anche in sede di bacino.

    Consultare le Rappresentanze dei Lavoratori (RLST) sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, alla attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente (Art.50 c.1 c));
    Come fare: contattare l’OPTA affinchè un RLST si rapporti con l’impresa.

    Consultare le Rappresentanze dei Lavoratori (RLST) sulla organizzazione della formazione di cui all’art.37 (Art.50 c.1 d));
    Come fare: contattare l’OPTA affinchè un RLST si rapporti con l’impresa.

    Richiedere la collaborazione per le iniziative formative in azienda secondo l’accordo sottoscritto dalle parti sociali per l’attuazione delle linee guida definite con l’accordo stato regione e in attuazione dell’art. 37 c12 del dlgs 81708;
    Come fare: contattare l’OPTA

    Procedere alla sottoscrizione di un  Piano Operativo di Sicurezza (POS);
    Come fare: contattare l’OPTA, affinchè l’impresa venga contattata da un RLST.

     

  • I S3 Impresa Sicura

    Documentazione
    EBER ha dato vita nel tempo ad una collana di manualetti denominata Impresa Sicura apprezzato riferimento, ancora oggi, per la valutazione dei rischi aziendali.
    Tale collana oggi si è evoluta in un prodotto multimediale disponibile su internet e con applicazioni per tablet, organico e coordinato per offrire a tutte le figure preposte alla sicurezza in azienda, dal RSPP al RLS, dal medico competente alle figure istituzionali, un utile riferimento informativo, formativo e documentale.
    Tali prodotti sono stati riconosciuti quali Buone Prassi ai sensi del Dlgs 81/08 e come tale utili per le Procedure Standardizzate di valutazione dei rischi e la scoutistica Inail.
    Sono altresì disponibili le pubblicazioni relative a diversi settori alimentari soggetti alle norme HCPP.

     

  • I S2 Bandi Inail

    Richiedere la condivisione di un progetto di investimento utile per bandi Inail (ISI – ecc);
    Come fare: in queste occasioni in "Sicurezza e salute Bando ISI - INAIL" è possibile trovare tutte le informazioni e la modulistica utile per procedere agli adempimenti richiesti dall’Istituto.

     

  • I T1 Trasporto merci c/t

    Chi può accedervi
    Le imprese dell’autotrasporto  applicanti il CCNL Logistica Trasporto Merci e Spedizione del 3 dicembre 2017 aderenti alla bilateralità artigiana possono chiedere il pronunciamento della commissione bilaterale trasporto del proprio bacino sulle seguenti materie:

    1) Verifica discontinuità Art. 11bis CCNL Logistica Trasporto Merci e Spedizione del 3 dicembre 2017

    2) Verifica modalità di esecuzione delle attività art.30 CCNL Logistica Trasporto Merci e Spedizione del 3 dicembre 2017

    3) Comunicazione applicazione incentivi di nuova occupazione CCNL Logistica Trasporto Merci e Spedizione del 3 dicembre 2017

    4) Verifica applicabilità misure per contrastare l’assenteismo del personale viaggiante e/o operativo previste dal CCNL Logistica Trasporto Merci e Spedizione del 3 dicembre 2017

    Regolamento
    Manuale

    Come fare
    Le relative domande vanno presentate esclusivamente tramite ABACO previo verifica della regolarità contributiva